18 luglio, assemblea nazionale Coldiretti a Roma, confronto col Governo. Presente una delegazione di Parma
Chiare le parole del presidente nazionale di Coldiretti Sergio Marini durante gli incontri coi rappresentanti dei vari schieramenti per presentare durante la campagna elettorale le richieste della più grande organizzazione agricola italiana che conta oltre 1,5 milioni di associati e il 69% delle imprese agricole iscritte alle camere di commercio che fanno riferimento ad associazioni di categoria: “ Coldiretti punta sulla stabilizzazione dei regimi fiscali per l’agricoltura, confermati da anni con le proroghe, dove il contenimento della pressione fiscale diventa un fattore strategico per il settore in un momento un cui stanno crescendo rapidamente i costi finanziari ed economici. Il tutto, naturalmente, abbinato alla difesa del Made in Italy agroalimentare dalle minacce a livello nazionale ed internazionale che rischiano di danneggiare irreversibilmente un patrimonio costruito negli anni con il sacrificio e la professionalità delle imprese agricole”.
Richieste che tutti gli esponenti avevano accolto, facendo proprie le priorità del mondo agricolo, riconoscendo la posizione di leadership nelle campagne, sia a livello nazionale che locale, di Coldiretti con il perseguimento delle quattro proposte che, confermando la centralità dell’impresa, possano garantire la rigenerazione del nostro settore agricolo: rafforzamento delle imprese agricole anche nella loro capacità produttiva e nella riduzione nei costi dei troppi passaggi dal campo alla tavola, per garantire un cibo al giusto prezzo per tutti; qualità, identità, sicurezza e salute; più cibo italiano in tavola; un territorio più pulito e più bello che sia anche più competitivo; una rinnovata coesione sociale, che dia più servizi sul territorio. Rivendicazioni – afferma Coldiretti – accolte anche dall’attuale presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, all’epoca candidato premier del Popolo delle Libertà.
Ora, però, è arrivato il momento della concretezza. Per questo venerdì prossimo, all’Auditorium Parco della Musica a Roma, per l’Assemblea nazionale, Coldiretti ha invitato il premier Silvio Berlusconi e il Ministro dell’agricoltura Luca Zaia. Sarà questa l’occasione – precisa Coldiretti – per un primo momento di confronto e per ribadire che è giunto il momento dei fatti.
All’incontro sarà presente una delegazione di Coldiretti Parma guidata dal Presidente Provinciale Davide Guareschi e dal Direttore Gian Carlo Ramella. Tutte le Federazioni saranno “schierate” con i propri vertici per ascoltare la relazione che il Presidente nazionale Sergio Marini terrà di fronte al premier Silvio Berlusconi.
“Siamo certi che, coerentemente, l’impegno assunto dal Governo per la stabilità verrà rispettato anche per l’agricoltura, ma desideriamo ribadire che le nostre imprese stanno attraversando un momento di grande difficoltà- affermano il Presidente e il Direttore di Coldiretti Parma – Per questo servono interventi rapidi e decisi a favore delle imprese agricole. Il rischio reale è che si radichi nelle tavole internazionali un falso Made in Italy che tolga spazio di mercato a quello autentico banalizzi le specialità nostrane frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili”.
L’incontro con il Governo – conclude Coldiretti – sarà quindi il momento per fare chiarezza, sottolineare la grande forza sociale di Coldiretti e ribadire che il mondo dei campi si aspetta interventi concreti.
Richieste che tutti gli esponenti avevano accolto, facendo proprie le priorità del mondo agricolo, riconoscendo la posizione di leadership nelle campagne, sia a livello nazionale che locale, di Coldiretti con il perseguimento delle quattro proposte che, confermando la centralità dell’impresa, possano garantire la rigenerazione del nostro settore agricolo: rafforzamento delle imprese agricole anche nella loro capacità produttiva e nella riduzione nei costi dei troppi passaggi dal campo alla tavola, per garantire un cibo al giusto prezzo per tutti; qualità, identità, sicurezza e salute; più cibo italiano in tavola; un territorio più pulito e più bello che sia anche più competitivo; una rinnovata coesione sociale, che dia più servizi sul territorio. Rivendicazioni – afferma Coldiretti – accolte anche dall’attuale presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, all’epoca candidato premier del Popolo delle Libertà.
Ora, però, è arrivato il momento della concretezza. Per questo venerdì prossimo, all’Auditorium Parco della Musica a Roma, per l’Assemblea nazionale, Coldiretti ha invitato il premier Silvio Berlusconi e il Ministro dell’agricoltura Luca Zaia. Sarà questa l’occasione – precisa Coldiretti – per un primo momento di confronto e per ribadire che è giunto il momento dei fatti.
All’incontro sarà presente una delegazione di Coldiretti Parma guidata dal Presidente Provinciale Davide Guareschi e dal Direttore Gian Carlo Ramella. Tutte le Federazioni saranno “schierate” con i propri vertici per ascoltare la relazione che il Presidente nazionale Sergio Marini terrà di fronte al premier Silvio Berlusconi.
“Siamo certi che, coerentemente, l’impegno assunto dal Governo per la stabilità verrà rispettato anche per l’agricoltura, ma desideriamo ribadire che le nostre imprese stanno attraversando un momento di grande difficoltà- affermano il Presidente e il Direttore di Coldiretti Parma – Per questo servono interventi rapidi e decisi a favore delle imprese agricole. Il rischio reale è che si radichi nelle tavole internazionali un falso Made in Italy che tolga spazio di mercato a quello autentico banalizzi le specialità nostrane frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili”.
L’incontro con il Governo – conclude Coldiretti – sarà quindi il momento per fare chiarezza, sottolineare la grande forza sociale di Coldiretti e ribadire che il mondo dei campi si aspetta interventi concreti.
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