Decaduto il ricorso contro il Comune sul eegolamento delle circoscrizioni e quartieri
... ha dichiarato decaduto il ricorso proposto, quando era presidente del Consiglio comunale, da diversi consiglieri comunali dell’opposizione, guidati dal consigliere Marco Ablondi.
Oggetto del contendere il nuovo Regolamento delle Circoscrizioni e dei Quartieri, approvato dal Consiglio comunale nell’aprile 2002, che individuava dopo l’approvazione del nuovo Statuto comunale le modalità di elezione e di funzionamento delle Circoscrizioni e dei Quartieri secondo la nuova struttura introdotta dalla Statuto. Il Regolamento era stato impugnato per presunto vizio di illegittimità, in quanto, sosteneva l’opposizione, non erano stati acquisiti i pareri obbligatori da parte delle Circoscrizioni stesse. Pareri che, al contrario, secondo l’Amministrazione erano stati debitamente raccolti.
Già immediatamente dopo la presentazione del ricorso, a maggio 2002, era stata respinta dal Tar la richiesta di sospensiva del provvedimento.
Ora, visto che nel corso degli ultimi cinque anni i ricorrenti non hanno promosso ulteriori azioni in merito al ricorso, lo stesso è stato dichiarato in termini tecnici “perento”, ossia caduto nel nulla.
“Con soddisfazione – spiega Bernini – ho un’ulteriore attestazione del fatto che, in qualità di presidente del Consiglio comunale, ho sempre gestito l’aula correttamente, sia dal punto di vista normativo che politico/amministrativo. Mi spiace, invece, constatare ancora una volta come l’opposizione preferisca far sperperare soldi pubblici, in questo caso diverse migliaia di euro per le spese legali, in cause giudiziarie inconsistenti piuttosto che affrontare i motivi di dissenso politici all’interno dell’assemblea, con la forze delle idee e dei propri convincimenti”.
Oggetto del contendere il nuovo Regolamento delle Circoscrizioni e dei Quartieri, approvato dal Consiglio comunale nell’aprile 2002, che individuava dopo l’approvazione del nuovo Statuto comunale le modalità di elezione e di funzionamento delle Circoscrizioni e dei Quartieri secondo la nuova struttura introdotta dalla Statuto. Il Regolamento era stato impugnato per presunto vizio di illegittimità, in quanto, sosteneva l’opposizione, non erano stati acquisiti i pareri obbligatori da parte delle Circoscrizioni stesse. Pareri che, al contrario, secondo l’Amministrazione erano stati debitamente raccolti.
Già immediatamente dopo la presentazione del ricorso, a maggio 2002, era stata respinta dal Tar la richiesta di sospensiva del provvedimento.
Ora, visto che nel corso degli ultimi cinque anni i ricorrenti non hanno promosso ulteriori azioni in merito al ricorso, lo stesso è stato dichiarato in termini tecnici “perento”, ossia caduto nel nulla.
“Con soddisfazione – spiega Bernini – ho un’ulteriore attestazione del fatto che, in qualità di presidente del Consiglio comunale, ho sempre gestito l’aula correttamente, sia dal punto di vista normativo che politico/amministrativo. Mi spiace, invece, constatare ancora una volta come l’opposizione preferisca far sperperare soldi pubblici, in questo caso diverse migliaia di euro per le spese legali, in cause giudiziarie inconsistenti piuttosto che affrontare i motivi di dissenso politici all’interno dell’assemblea, con la forze delle idee e dei propri convincimenti”.
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