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San Secondo. Villani: "Il sindaco deve garantire tutti"

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“Il Sindaco di San Secondo ha una strana opinione del suo ruolo comunque lontana, come vuole la tradizione comunista che lui stesso rivendica, da quella di istituzione democratica che deve garantire tutti i cittadini”. Così ha commentato il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Luigi Giuseppe Villani l’operato del primo cittadino di San Secondo Roberto Bernardini che ha sostituito senza precise motivazioni due presidenti di seggio elettorale con un Consigliere comunale e il figlio di un suo assessore .

“Se la legge affida al sindaco il potere di stabilire chi deve fare il presidente dei seggi elettorali nel suo comune, lo fa perché esso è la figura che deve garantire tutti i cittadini e quindi deve anche motivare adeguatamente, a garanzia di tutti, se provvede a sostituzioni rispetto al passato contro la volontà dei sostituiti – ha quindi continuato il Consigliere regionale di Forza Italia – Popolo della Libertà scendendo più nel particolare della vicenda – Bernardini ha invece addotto una motivazione semplicistica, “è giusto che lo facciano anche degli altri”, che fa seriamente dubitare sull’imparzialità della sua decisione. Certo non può non far discutere che sia stato quello del caso il criterio di selezione dei sostituti presidenti di seggio, primo perché, guarda caso, li conosce bene entrambe, e secondo perché affidare al caso fortuito la scelta delle persone per un ruolo così delicato quale quello di garante del voto dei cittadini in una tornata elettorale non gli fa onore come sindaco e dimostra la scarsissima considerazione che ha della democrazia e di chi non la pensa come lui o non gli interessa per qualsiasi motivo”.   

“Del resto però non c’è da meravigliarsi più di tanto di questi atteggiamenti se Bernardini continua orgogliosamente a professarsi comunista – ha quindi concluso – ed in linea con questa superata ideologia considerare che come capo popolo può fare tutto quello che vuole a prescindere dagli interessi legittimi degli altri, come in questa vicenda, ed anche dalle leggi come quando con la fascia tricolore occupò i binari dei treni per fermare il traffico ferroviario”.
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