Casa della Musica, convegno dal titolo "Radio e musica 1930-1950"
Un evento di straordinaria portata culturale in calendario dall’ 1 al 3 dicembre. Un’iniziativa prestigiosa nell’ambito dell’attività della Casa del Suono, il centro di ricerca, divulgazione e produzione musicale d’avanguardia (cioè basata sull’utilizzo delle più moderne risorse tecnologiche dell’elettroacustica) ideato e gestito dalla Casa della Musica.
"Nel programma che la Casa del Suono ha realizzato in questo primo anno di attività – spiega Marco Capra, presidente e responsabile scientifico della Casa della Musica - , il convegno sul rapporto tra il mezzo radiofonico e la divulgazione musicale rappresenta certamente il momento più significativo. L’iniziativa si inserisce nel più ampio filone che la Casa della Musica, da cui la Casa del Suono dipende, dedica alla “comunicazione musicale”: un tema oggi di grande attualità che la nostra istituzione, per prima in campo nazionale, ha individuato alcuni or sono e che affronta in stretta collaborazione con la Sezione di Musicologia dell’Università degli studi e con il CIRPeM-Centro Internazionale di Ricerca sui Periodici Musicali".
Capra sottolinea inoltre che <dopo il convegno dello scorso anno dedicato alla critica musicale, al quale hanno fatto seguito l’avvio del corso universitario “Storia e sistemi della comunicazione musicale” e la mostra “Verdi in prima pagina”, il convegno internazionale ora dedicato alla radio si propone di considerare il ruolo che il primo mezzo di comunicazione realmente di massa ha giocato nella diffusione e nell’evoluzione dell’idea stessa di musica in un periodo cruciale, dal punto di vista sociale, culturale e politico, come quello che va dall’inizio degli anni Trenta alla fine degli Cinquanta del Novecento>.
Il convegno si aprirà MARTEDI’ 1 DICEMBRE alle ore 15 alla presenza di Marco Capra e Michele Dall’Ongaro, responsabile della programmazione musicale di Radio3.
Seguiranno le relazioni di Franco Monteleone ( Il momento magico, e irripetibile, della funzione svolta dalla radio nell'ascolto musicale), Enrico Menduni (I linguaggi della radio) e Giorgio Pressburger (Il suono e l’immagine). Moderatrice Angela Ida De Benedictis.
MERCOLEDI’ 2 DICEMBRE i lavori avranno inizio alle ore 9.30 con la sessione dal titolo Italia vs. Europa (moderatrice Fiamma Nicolodi). Gianni Bongioanni parlerà di Radiotevere, una radio “pirata” di Mussolini; Carlo Piccardi del Dialogo tra città e campagna: la Radio della Svizzera italiana alle origini; Karine Le Bail di Musica e politica nelle radio francesi d’occupazione, 1940-44; Michael Iber di Musica e Radio in Germania dal 1930 al 1950.
Alle ore 15 un’intera sessione, moderata da Veniero Rizzardi, sarà dedicata a jazz, pop e musica leggera. Ecco i temi trattati: Problemi di ricezione: il primo jazz alla radio e le interferenze del regime (Leo Izzo), Il Trentennio: musica “leggera” alla radio italiana, 1928-1958 (Franco Fabbri), Dal PWB alla RAI. Dalla Buffalo Round Up Orchestra al caso Montesi. 13 anni di jazz in onda (Adriano Mazzoleni), A che ora va in onda? Luoghi e fusi orari del jazz alla radio (Stefano Zenni).
Il convegno si concluderà GIOVEDI’ 3 DICEMBRE, a partire dalle ore 9.30, con la sessione dedicata alla critica, alle avanguardie musicali e alla formazione di un canone. Moderatore Carlo Piccardi. La relazione di Lodovico Berto s’intitolerà Ai margini del concerto radiofonico: illustrazioni e commenti critici nel «Radiocorriere» dal 1930 al 1943, mentre quella di Claudia Vincis partirà da un quesito: “Nuova” musica alla radio?. All’insegna di Verdi il contributo conclusivo di Vincenzina Ottomano: Va’, pensiero, sull’“onde” dorate: Verdi alla radio.
"Nel programma che la Casa del Suono ha realizzato in questo primo anno di attività – spiega Marco Capra, presidente e responsabile scientifico della Casa della Musica - , il convegno sul rapporto tra il mezzo radiofonico e la divulgazione musicale rappresenta certamente il momento più significativo. L’iniziativa si inserisce nel più ampio filone che la Casa della Musica, da cui la Casa del Suono dipende, dedica alla “comunicazione musicale”: un tema oggi di grande attualità che la nostra istituzione, per prima in campo nazionale, ha individuato alcuni or sono e che affronta in stretta collaborazione con la Sezione di Musicologia dell’Università degli studi e con il CIRPeM-Centro Internazionale di Ricerca sui Periodici Musicali".
Capra sottolinea inoltre che <dopo il convegno dello scorso anno dedicato alla critica musicale, al quale hanno fatto seguito l’avvio del corso universitario “Storia e sistemi della comunicazione musicale” e la mostra “Verdi in prima pagina”, il convegno internazionale ora dedicato alla radio si propone di considerare il ruolo che il primo mezzo di comunicazione realmente di massa ha giocato nella diffusione e nell’evoluzione dell’idea stessa di musica in un periodo cruciale, dal punto di vista sociale, culturale e politico, come quello che va dall’inizio degli anni Trenta alla fine degli Cinquanta del Novecento>.
Il convegno si aprirà MARTEDI’ 1 DICEMBRE alle ore 15 alla presenza di Marco Capra e Michele Dall’Ongaro, responsabile della programmazione musicale di Radio3.
Seguiranno le relazioni di Franco Monteleone ( Il momento magico, e irripetibile, della funzione svolta dalla radio nell'ascolto musicale), Enrico Menduni (I linguaggi della radio) e Giorgio Pressburger (Il suono e l’immagine). Moderatrice Angela Ida De Benedictis.
MERCOLEDI’ 2 DICEMBRE i lavori avranno inizio alle ore 9.30 con la sessione dal titolo Italia vs. Europa (moderatrice Fiamma Nicolodi). Gianni Bongioanni parlerà di Radiotevere, una radio “pirata” di Mussolini; Carlo Piccardi del Dialogo tra città e campagna: la Radio della Svizzera italiana alle origini; Karine Le Bail di Musica e politica nelle radio francesi d’occupazione, 1940-44; Michael Iber di Musica e Radio in Germania dal 1930 al 1950.
Alle ore 15 un’intera sessione, moderata da Veniero Rizzardi, sarà dedicata a jazz, pop e musica leggera. Ecco i temi trattati: Problemi di ricezione: il primo jazz alla radio e le interferenze del regime (Leo Izzo), Il Trentennio: musica “leggera” alla radio italiana, 1928-1958 (Franco Fabbri), Dal PWB alla RAI. Dalla Buffalo Round Up Orchestra al caso Montesi. 13 anni di jazz in onda (Adriano Mazzoleni), A che ora va in onda? Luoghi e fusi orari del jazz alla radio (Stefano Zenni).
Il convegno si concluderà GIOVEDI’ 3 DICEMBRE, a partire dalle ore 9.30, con la sessione dedicata alla critica, alle avanguardie musicali e alla formazione di un canone. Moderatore Carlo Piccardi. La relazione di Lodovico Berto s’intitolerà Ai margini del concerto radiofonico: illustrazioni e commenti critici nel «Radiocorriere» dal 1930 al 1943, mentre quella di Claudia Vincis partirà da un quesito: “Nuova” musica alla radio?. All’insegna di Verdi il contributo conclusivo di Vincenzina Ottomano: Va’, pensiero, sull’“onde” dorate: Verdi alla radio.
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