Lungoparma - Il primo quotidiano online di Parma: L'Agenzia Europea per l'Energia sta crescendo L'Agenzia Europea per l'Energia sta crescendo ================================================================================ Redazione on 05 Giugno 2008 L'AGENZIA PER L'ENERGIA IN BREVE Nome: Agenzia Parma Energia srl Soci: Comune di Parma, Provincia di Parma, Enìa ed Infomobility. Il capitale è salito di recente 35.000 euro e sarà quindi detenuto per il 42,85% dal Comune, per la stessa quota dalla Provincia, per l'8,58% da Enìa e per il 5,72% da Infomobility. Consiglio di Amministrazione: 7 componenti tra cui Università di Parma ed associazione consumatori. La struttura operativa: Presidente, Ing. Giovanni Silvestrini. Operativi: Ing. Romano Selva (settore tecnico) e Dott.ssa Diana Croci (Rapporti stampa sportello) Indirizzo web: http://www.agenziaenergia.pr.it Come nasce l'agenzia per l'energia? “Nasce da un progetto europeo, quindi con un cofinanziamento dell’Unione Europea, e l’apporto di piu’ soggetti pubblici quali il Comune di Parma, l’Enia e la Provincia di Parma a pari quota capitale sociale. Cominceremo così ad avere un raggio di azione ampliato su tutto il territorio parmense .ed, essendo un capitale pubblico, lavoriamo come da mandato europeo solo per i nostri soci. L’obiettivo è soprattutto quello di essere sostegno alle iniziative riguardanti il miglioramento di tutti gli aspetti energetici ed ambientali, quindi diffondere informazioni in materia di risparmio energetico e risparmio economico. Generalmente, infatti, manca la conoscenza delle effettive possibilita’ di cui un soggetto pubblico o privato puo’ usufruire. Vede, sottolinea, nel nostro paese dall’ottantotto non è stato piu’ fatto un piano energetico, e questo ha creato confusione per cui in Italia ancora non esiste una regolamentazione chiara in materia energetica. Attualmente le regioni hanno autonomia nella pianificazione energetica, ne derivano piani certamente piu’ consoni alle caratteristiche del territorio, ma anche difficolta’ nel reperire norme generali sicure a cui fare riferimento. Di conseguenza ottenere autorizzazioni in merito diventa complicato per tutti.” Per questo motivo verra’ a breve allestito uno sportello di informazione per il cittadino? “Sì, e vi sara’ affiancato uno spazio espositivo dove poter visualizzare l’offerte di tecnologiche esistenti per ricuperare energia da fonti rinnovabili che potranno essere eoliche, idroelettriche, solari. Di conseguenza, anche il consumatore, sensibilizzato alla necessità di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e di economizzare le risorse scarse, deve conoscere le opportunità e i vantaggi che derivano dal scegliere le nuove soluzioni edilizie ecosostenibili. Forte interazione tra le forze locali? “Collaboriamo con l’assessorato all’Urbanistica, all’Ambiente, al Patrimonio e con l’Agenzia per la Formazione e le Attività produttive: la nostra Agenzia guidata da Gianni Silvestrini sta collaborando con l’assessorato all’Urbanistica, all’Ambiente, al Patrimonio e con l’Agenzia per la Formazione e le Attività produttive per approvare regole che premino chi addotta buone pratiche energetiche ed ambientali. Questo lavoro andrà a integrare il Rue, cioè il regolamento urbanistico edilizio, con indicazioni chiare su come migliorare le prestazioni energetiche degli edifici in costruzione e di quelli preesistenti, indicando un percorso graduale di buone pratiche per costruire strutture che garantiscano un risparmio energetico, rispetto per l’ambiente, e, non ultimo, risparmio economico. L’mpianto geotermico per la climatizzazione per Ikea di Ugozzolo è gia’ in atto” spiega l’ing. Selva. Le faccio un esempio recente di iter procedurale tra Comune di Parma e Ikea: ci siamo occupati dell’aspetto legislativo dell’impianto geotermico per la climatizzazione dell’edificio che l’Ikea in localita’ Ugozzolo sta per realizzare a Parma, un impianto geoscambiatore termo-frigorifero, in grado di consumare energia fino al 56% in meno rispetto ad un impianto tradizionale. Una buona pratica che segna un punto di inizio di uno scenario che legherà Parma alle sue prossime infrastrutture, con il supporto tecnico della nostra Agenzia che intende lasciare un segno positivo sul territorio". In previsione allora l’automazione degli edifici in costruzione "Stiamo finendo la revisione dell’ordinamento energetico comunale che è indirizzato a tutte le aziende edili. Il 4 marzo è uscito l’atto di indirizzo del compimento della Regione Emilia Romagna che regola la certificazione energetica degli edifici , ed è vincolante su alcuni aspetti; un capitolo, ad esempio, riguarda appunto la loro automazione . Automazione che significa anche installazione di sensori atti a rilevare presenza di persone all’interno di un edificio, termostati regolati sulla temperatura esterna e, soprattutto, il ritorno obbligatorio in edifici in costruzione con piu’ di quattro unita’ abitative al riscaldamento centralizzato. Il che si traduce in una sola grande caldaia, a cui si possono facilmente collegare i pannelli solari, con spese condominiali altamente ridotte e spalmate su tutti gli inquilini, e caldaia termica collocata in un unico locale esterno, quindi di maggior sicurezza". L’ing ha affrontato anche il tema degli edifici gia’ esistenti “Sulle costruzioni esistenti i costi di realizzazione di impianti a risparmio energetico e rispettosi dell’ambienti sono maggiori, ma la spesa beneficia della detrazione del 55% sulla denuncia dei redditi. Faccio un esempio, supponiamo che il costo di un impianto termico nuovo costi diecimila euro, ma costa meno, cinquemila euro sono detraibili dalle tasse in tre anni. Va precisato che se in questi anni l’importo delle tasse è minore, al massimo si azzera, non si va a credito nelle tasse degli anni successivi." Infine non si risparmia qualche suggerimento in materia di comune comportamento “Forse sarebbe bene, dice, che si arrivasse ad una inversione di rotta per accelerare la fuoriuscita dall’era del petrolio, imboccando la strada di sistemi energetici piu’ efficienti, piu’ puliti, piu’ capaci di distribuire ricchezza in modo ampio. Si è disposti a fare un mutuo per un televisore al plasma perché è un oggetto di status. Sarebbe innovativo e positivo considerare tale anche avere il pannello solare sulla propria casa. A parte gli scherzi, noi come Agenzia per l’Energia dobbiamo assolutamente fare capire a tutti quanto sia necessario capire i tempi che stiamo vivendo. A breve saremo costretti a rallentare il flusso del petrolio perche’ sempre piu’ caro e le forniture saranno sempre piu’ difficoltose e precarie. E’ necessario prenderne coscienza e acquisire una sensibilita’ ambientale diversa da quella che abbiamo avuta fino ad ora". QUALCOSA GIA' SI MUOVE NELLA GIUSTA DIREZIONE Esistono già nel mondo e in Italia esempi di lungimiranza e spirito di iniziativa verso la tematica ambientale al centro del dibattito globale e sono esempi di progetti che vanno oltre le solite trappole burocratiche tipicamente appartenenti alle amministrazioni italiane, e hanno già prodotto dei sensibili risultati. Ad ABUDABI in Arabia nel 2015 sarà completata la prima città ad emissioni nocive zero, alimentata unicamente da energia rinnovabile. Il progetto della città abitata da circa 50.000 persone è dell’arch. Foster; l’energia sarà ricavata dal sole, dalla combustione dei rifiuti convertibili al 100%, vi saranno impianti di desalizzazione, i trasporti saranno automatici, le macchine a combustione escluse dalla città. I livelli della futura città saranno tre: nel primo a livello terra saranno collocati i servizi, il secondo rappresenterà il piano padronale, al terzo la ferrovia leggera. Tutta l’energia sarà ricavata dal terreno utilizzato, e l’80% dei tetti degli edifici saranno rivestiti di pannelli fotovoltaici. La città si chiamerà Mastar e la prima pietra è stata depositata il febbraio scorso. L’architetto Renzo Piano sta terminando in California l’Accademia delle Scienze a S. Francisco con il massimo livello della certificazione “Led”, sistema di valutazione americana della qualità energetico-ambientale degli edifici ad alta prestazione. Sulla copertura ondulata del tetto sono previste più di 60.000 cellule fotovoltaiche per generare energia pulita. La vegetazione autoctona ricoprirà il tutto creando un tetto vegetale di grande inerzia termica. Un altro progetto importante di Piano è quello che sta realizzando a Milano, a Sesto San Giovanni:un quartiere ecologico per 30.000 abitanti nell’area dell’ex acciaieria Falk. Case riscaldate con acqua di falda che ha una temperatura costante di 15°, ottima per rinfrescare d’estate e riscaldare d’inverno, quando di notte le temperature scendono sotto zero ( meno un terzo di energia rispetto alle strutture tradizionali). Il progetto sarà ultimato nel 2017. In Italia ,a Torraca, nel salernitano, un impianto di illuminazione ad alta potenza, fornito da tre impianti fotovoltaici e attuato da una piccola impresa locale, è in grado di assicurare l’illuminazione all’intero impianto pubblico con una drastica riduzione dei consumi( meno 60%).Progetto realizzato da una piccola azienda locale, Srl(Elettronica Gelbison) che ha usato fondi stanziati per il meridione da Sviluppo Italia. Più vicino a Parma, a Scandiano, provincia di Reggio Emilia, l’occasione è nata dall’opportunità di rivedere l’illuminazione dei lampioni posti all’incrocio più trafficato del paese. Il comune ha fatto ricorso a un impianto di tecnologia Led ad alta potenza, utilizzando lampade da 180 watt al posto di quelle ai vapori di sodio da 250 watt. Il progetto eco-compatibile promette una drastica riduzione dei consumi e dell’inquinamento luminoso ed è stato promosso e successivamente portato a termine da Careca Italia, società che ha sede proprio a Scandiano e che opera in veste di distributore di prodotti tecnologici di vario genere. In tema di green ha creato una divisione ad hoc, “eco nature”, per dare un impulso alle attività di ricerca e distribuzione di prodotti ecosostenibili. L’utilizzo di lampade a Led in Italia è comunque impiegato in zone pubbliche quali parchi, aree di sosta e centri di piccoli comuni, ma quella del comune reggiano è un’anteprima assoluta per quanto riguarda l’impianto di soluzioni ad alta potenza per l’illuminaziome stradale. Un altro esempio di utilizzo di energia alternativa è in provincia di Parma. I comuni di Albareto e quello sottostante di Varese Ligure stanno utlizzando l’energia eolica fornita da tre splendite eliche che volteggiano come splendide ballerine al Passo della Cappelletta, confine tra i due comuni. (Anna Maria Barbato)