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La biodiversità trova casa a Parma, il 6 agosto a Roma protocollo d’intesa tra Ministero, Provincia e Università

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“La biodiversità è una ricchezza da preservare assolutamente, per il nostro territorio ma anche per la realtà italiana, così ricca di elementi peculiari e di tipicità. Su questo tema a Parma e nel Parmense si è lavorato e si continua a lavorare parecchio: ed essere riusciti a portare a Parma la sede di un Centro nazionale è senz’altro un successo”.

 Così il vice presidente della Provincia, Pier Luigi Ferrari, a proposito del centro nazionale di valorizzazione per la biodiversità, che sarà costituito a breve. Promosso dalla Provincia di Parma e dall’Università di Parma con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, il nuovo centro, particolarmente dedicato al settore animale, nascerà ufficialmente il prossimo 6 agosto con la firma di un protocollo d’intesa (a Roma) tra i tre soggetti promotori.
Il Centro nazionale avrà sede a Parma e opererà in stretto contatto con le istituzioni nazionali che si occupano di biodiversità, con pieno riferimento al Piano nazionale per la biodiversità già approvato da uno specifico gruppo di lavoro della Conferenza Stato Regioni. Numerosi gli obiettivi del nuovo soggetto: la raccolta e l’ordinamento delle attività legislative in corso; l’elencazione, la ricognizione, l’analisi e il monitoraggio delle iniziative di tutela della biodiversità esistenti; la verifica dei risultati delle iniziative di sostegno adottate; l’indicazione e la costituzione di moduli e modelli di conservazione di biodiversità; la messa a disposizione del “know how” acquisito; l’organizzazione di incontri, studi e pubblicazioni; la promozione della cooperazione tecnica e finanziaria a livello nazionale e internazionale; la promozione di azioni sinergiche tra soggetti pubblici e privati a livello nazionale coordinandone le attività.
Soprattutto il centro costituisce, fra gli altri, il tentativo di individuare non solo a scopi conservativi animali che presentano interesse specifico nel campo della biodiversità, e cercherà di individuare le opportunità economiche che la possano sostenere.
“Ancora una volta – continua Pier Luigi Ferrari - la provincia di Parma vede riconosciuta la sua capacità di attrarre interessi e attenzioni. A questo proposito il lavoro da tempo realizzato in questo campo, che ha trovato riconosciuti risultati per esempio con il maiale nero, trova la possibilità di manifestarsi in pieno nell’ambito di un’esperienza nazionale che, attraverso il Ministero, presenta stretti legami internazionali e che potrà offrire ulteriori opportunità alla zootecnia italiana”.
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