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Prima pagina | Cronaca | A Parma un tavolo nazionale per l'accessibilità e la mobilità urbana dei disabili

A Parma un tavolo nazionale per l'accessibilità e la mobilità urbana dei disabili

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Un tavolo, composto da rappresentanti dei Ministeri del Welfare e degli Esteri, Regioni, vertici delle Associazioni nazionali delle persone con disabilità, imprenditoria privata e rappresentanti dell’Università con Parma capofila, intende lavorare per individuare linee guida per migliorare la mobilità e, quindi, la vita dei disabili. L’idea è del Comune di Parma e, in particolare, dell’assessore all’Agenzia Politiche per i Disabili Giovanni Paolo Bernini,

 , che di questa intenzione ha parlato con il sindaco Pietro Vignali e il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ottenendo via libera e sostegno. E’ nato così un tavolo, che questa mattina si è riunito per la prima volta, con l’ambizione di stilare un libro bianco che, una volta completato, verrà proposto al Ministero del Welfare per promuovere interventi legislativi e buone prassi a favore delle persone con disabilità nei contesti urbani.
 “Accessibilità – spiega il sindaco Pietro Vignali – significa che tutti dovrebbero avere uguale accesso all’ambiente urbano, agli edifici, alle strade, ai marciapiedi, ai parchi e ai mezzi di trasporto. E’ fondamentale per lo sviluppo sostenibile, migliora la qualità della vita e rende più vivibili le città”.
“L’accettazione delle diversità implica l’esigenza di costruire un ambiente privo di barriere, che non crei limitazioni” aggiunge l’assessore Giovanni Paolo Bernini. “L’accessibilità dovrebbe essere considerata in modo generale e integrato, come dimensione di tutte le politiche, nella prospettiva più ampia della pianificazione territoriale”.
Le tre aree di intervento prevedono:
- la ricerca di buone norme nazionali, regionali e locali, consistente nell’analisi dello stato attuale della legislazione in termini di accessibilità e mobilità, per poi individuare gli strumenti legislativi più efficaci per innescare un processo di cambiamento che sia assolutamente efficace nella pratica
- l’individuazione di un approccio culturale basato sui diritti umani che pone la persona con disabilità in una situazione di autonomia e indipendenza. La disabilità, infatti, è un rapporto sociale, tra le caratteristiche delle persone e la maggiore o minore capacità della società di tenerne conto. La società deve progettare e programmare le sue attività e politiche includendo tutti i cittadini, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specializzate
- la puntualizzazione di uno standard scientifico di valutazione, per definire l’ambiente urbano accessibile tramite indicatori adeguati.
Nonostante si sia in presenza di una corretta legislazione, spesso si continuano a verificare carenze e realizzazioni illegittime e ingiustificabili. Il tavolo è chiamato a dare una risposta anche su questo. “Le cause – spiega l’assessore Bernini - possono essere ricondotte al fatto che amministratori, progettisti, tecnici non hanno ben compreso il vero valore dei sistemi per la mobilità e non si percepisce la normativa come opportunità per migliorare la qualità della vita”.
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