Via Emilia bis: risoluzione di Villani (PdL) per la realizzazione rapida del tratto parmense
“Sostenere l’ipotesi di far realizzare, ottenuti al più presto i finanziamenti statali necessari, il tratto parmense della via Emilia bis direttamente dal Comune e dalla Provincia di Parma, avendo essi adempiuto all’impegno della progettazione preliminare degli stralci funzionali ad essi spettanti, senza che si debba aspettare il completamento dell’iter per la progettazione preliminare di tutta l’infrastruttura, nel quale sono molto in ritardo parecchi altri enti locali interessati, e quindi il finanziamento unico dell’opera”.
Questo l’impegno che vuole far assumere alla Giunta regionale il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Luigi Giuseppe Villani, con una risoluzione che prende spunto dalla premessa per cui di tale arteria alternativa allo storico tracciato della Via Emilia sio parla da quasi quindici anni per consentire di ovviare ai problemi di inquinamento acustico e atmosferico e di accessibilità che il traffico troppo intenso sul tracciato storico della strada romana comporta nei centri abitati che attraversa, ma, nonostante sia stata riconosciuta infrastruttura di interesse nazionale, è ancora lungi dall’essere realizzata. Il Consigliere regionale di Forza Italia – Popolo della Libertà ricorda al riguardo che la progettazione preliminare di parecchi stralci funzionali in cui è stata suddivisa l’opera stradale, in base a convenzioni stipulate con l’ANAS, che spetta a vari enti comunali e provinciali, non è stata effettuata. Così non è però per i quattro stralci funzionali spettanti, due per ciascuno, a Comune e Provincia di Parma che hanno appunto adempiuto all’impegno assunto. Se dunque si attende l’intera progettazione dell’infrastruttura si rischiano tempi molto lunghi per la sua realizzazione mentre essa diviene di giorno in giorno sempre più urgente. Quindi, per accelerare i tempi almeno per quanto riguarda la costruzione del tratto parmense dove l’urgenza di una strada alternativa al tracciato storico della via Emilia è particolarmente pressante, ecco la sopra descritta proprosta che Villani propone sia sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna la quale, pur non avendo una competenza diretta sulla programmazione e pianificazione degli interventi da realizzare sulla rete stradale di interesse nazionale, ha ugualmente un impegno rilevante per la realizzazione di queste infrastrutture, potendo esercitare un ruolo di negoziazione, concertazione e propulsione nei confronti dello Stato, dell’ANAS e degli enti locali.Vota questo articolo
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