Bardi: sindaco e giunta indagati dalla procura di Milano
Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto ieri sul comune di Bardi, piccolo centro del parmense, nell'alta valle del Ceno. Il sindaco del paese, Pietro Tambini e la giunta comunale, sono stati indagati con le accuse di abuso d'ufficio, turbativa d'asta, falso, frode di pubblica fornitura e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Le indagini sono condotte dalla procura milanese e fanno riferimento alla fornitura di gas dell'azienda Arcalgas.
Trentaquattro amministratori locali, tra cui sindaci e assessori di alcuni comuni del Milanese, sono finiti nel registro degli indagati nell'ambito di un'inchiesta su appalti da decine di milioni di euro che ha preso origine da quella su un'ipotesi di truffa per le bollette del gas "gonfiate" da contatori malfunzionanti. Al centro delle indagini ci sono tre appalti da decine di milioni di euro tra il 2006 e il 2007.
Il sidnaco di Bardi Pietro Tambini ha respinto ogni accusa: "A me e ai miei assessori non è stato notificato niente - spiega il primo cittadino - ho soltanto ricevuto un avviso dal tribunale di Milano che mi informava delle indagini in corso. Sono tranquillo e mi fido dei miei assessori. La Giunta è compatta, siamo tutte persone oneste e corrette, aspettiamo di conoscere le motivazioni di questa indagine".



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