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Un altro passo avanti verso l’Agropolo di Rabat

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Un altro passo avanti verso l’Agropolo di Rabat, la cui realizzazione è al centro di un progetto che vede impegnate la Provincia di Parma, l’Università degli Studi di Parma, il Parco Scientifico e Tecnologico Parma Tecninnova e diverse aziende del nostro territorio. Nei giorni scorsi una delegazione parmense si è recata in Marocco per presentare ai partner marocchini la versione finale dello studio di fattibilità per la realizzazione del centro.

Ne facevano parte per la Provincia di Parma il vice presidente Pier Luigi Ferrari e Simona Morini dell’Ufficio relazioni internazionali; per l’Università il pro rettore Sandro Cavirani, il responsabile scientifico del progetto Andrea Fabbri, il ricercatore Giuseppe Vignali, il referente tecnico dello studio di fattibilità Barbara Panciroli e per il Parco Parma Tecninnova il direttore Guido Gerboni. Con loro anche l’imprenditore Franco Boraschi. L’Agropolo, che avrà la funzione di promuovere e realizzare attività di sperimentazione e ricerca tecnico-scientifica in agricoltura e nel settore agro-industriale, di diventare un centro di eccellenza nella formazione per tecnici e imprese e che costituirà una vetrina per la promozione e la commercializzazione dei prodotti agricoli marocchini e internazionali, verrà costruito all’interno di una grande città dell’agricoltura che sarà realizzata a 10 km dalla capitale del Marocco, su un’area di 230 ettari. Il progetto è promosso dalle massime autorità di Rabat, in coerenza con le linee di sviluppo del Ministero dell’Agricoltura marocchino che sta attuando un significativo piano per il rilancio dell’agricoltura. Tra le istituzioni locali che appoggiano il progetto vi sono la Wilaya di Rabat, il Ministero dell’Agricoltura, Il Ministero del Commercio e dell’Industria, il Ministero delle Finanze, l’Università Hassan II e importanti centri di ricerca nazionali. Con questo intervento le autorità marocchine intendono strategicamente attingere e contemporaneamente valorizzare sul loro territorio le competenze che il “sistema Parma” può esprimere sull’agroalimentare, per fare dell’Agropolo di Rabat un punto di riferimento di tutta l’Africa del Mediterraneo e Centrale. Per realizzare questo complesso intervento Provincia, Università di Parma e Parma Tecninnova hanno avviato da oltre un anno uno specifico gruppo di lavoro. Ne è scaturito un progetto presentato dal Parco Scientifico Parma Tecninnova in risposta ad un bando del Ministero per il commercio internazionale: il progetto si è aggiudicato un finanziamento di circa 75.000 euro, arrivando al quinto posto di una graduatoria nazionale di circa quindici progetti ammessi a contributo. “Scopo della missione – ha sottolineato il pro rettore dell’Università Sandro Cavirani - era confrontare il progetto di fattibilità messo a punto da Università e Parma Tecninnova, con i partners marocchini, che dopo molti mesi di lavoro è ormai giunto alla sua versione finale, per verificare le proposte lì contenute e poterle affinare sulla base dei bisogni emersi. Il progetto ha ottenuto significativi riscontri e sarà presentato in via definitiva entro l’anno al Ministro dell’Agricoltura del Marocco, e successivamente al Re. Il progetto costituisce per l’Università di Parma un importante veicolo per facilitare il processo di internazionalizzazione e di trasferimento di conoscenze verso i nuovi paesi emergenti dei quali il Marocco fa parte.” Numerosi sono stati gli incontri di lavoro della delegazione di Parma. Tra le tappe principali la visita all’Ambasciatore italiano in Marocco Umberto Lucchesi Palli e l’incontro con il direttore generale della principale Università del Marocco, l’Hassan II, oltre che con lo Wali di Rabat, Hassan Amrani, per la presentazione dello studio di fattibilità. La delegazione di Parma, vista la significatività del progetto, era accompagnata da un referente dell’Istituto nazionale per il commercio estero (Ice) Marocco. “La Provincia di Parma, in qualità di soggetto di coordinamento territoriale - ha detto il vice presidente Pier Luigi Ferrari - si impegna a favorire la realizzazione concreta del progetto anche dopo l’ultimazione dello studio di fattibilità, coinvolgendo tutti i soggetti locali utili a sviluppare concrete occasioni di business e di valorizzazione delle eccellenze che il territorio può offrire in tema di agroalimentare e di sicurezza e qualità alimentare. Tutto ciò anche in base agli obiettivi di reciproca collaborazione territoriale sottoscritti da Provincia di Parma e Prefettura di Rabat nell’ambito del protocollo di cooperazione siglato in Marocco lo scorso ottobre 2007”. A tal fine, in collaborazione con le Associazioni datoriali e la Camera di Commercio, sarà realizzato in autunno un convegno a Parma per la presentazione del progetto al territorio e l’identificazione delle imprese e dei soggetti locali interessati alla partecipazione.
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