Servizi alla persona: nel 2007 oltre 68 milioni per gli affidamenti esterni degli enti pubblici
È più che raddoppiata tra il 2002 e il 2007 la spesa complessiva per gli affidamenti esterni dei servizi alla persona da parte degli enti pubblici nella provincia di Parma. L’anno scorso il valore degli interventi è stato di oltre 68.383.000 euro, registrando un incremento della spesa rispetto all’anno precedente di circa il 3%. 299 è il numero complessivo degli appalti censiti, con un valore medio di circa 230 mila euro.
Sono questi i dati più importanti emersi dalla rilevazione annuale sull’esternalizzazione dei servizi effettuata dalla Provincia di Parma attraverso l’Osservatorio provinciale sugli appalti dei servizi alla persona, costituito presso l'Assessorato Politiche sociali e sanitarie. Un lavoro di monitoraggio del settore, finalizzato alla verifica sullo stato di applicazione della legge regionale 7/94, e che ha visto la collaborazione di tanti referenti locali.“La nostra Regione, con l’adozione del primo Piano sociale e sanitario, ha definito, in modo coerente ed omogeneo, la separazione delle funzioni pubbliche di governo - programmazione, regolazione, verifica dei risultati - in capo ai Comuni da quella della produzione dei servizi e delle prestazioni”, spiega l’assessore provinciale Tiziana Mozzoni, che sottolinea come dai dati risulti sempre più determinante il peso della cooperazione sociale: “Più di due terzi degli appalti totali viene aggiudicato infatti alle cooperative sociali di tipo A che svolgono attività finalizzate all’offerta di servizi socio-sanitari ad educativi”.
L’analisi ha riguardato l’esternalizzazione dei servizi alla persona effettuata da cinquantasei enti del territorio. Oltre due terzi della spesa complessiva sono a carico di soli quattro soggetti: Comune di Parma, Azienda sanitaria locale, Enia ed ex Iraia. Continuano a rappresentare la parte più consistente le risorse impiegate nella cura degli anziani, area che da sola impegna il 42% della spesa totale (pari a 36.628.175 euro), seguita da quella riguardante l’infanzia e i minori (18,4%), i disabili (14,4%) gli inserimenti lavorativi (11,8%), la psichiatria (5,7%) e la sanità (3,4%) mentre nell’area dell’immigrazione viene impiegato solo lo 0,8% delle risorse.
Vota questo articolo
Poll: SCUOLA
Dal prossimo anno scatta il tetto del 30% per gli stranieri, siete d'accordo?




del.icio.us
Digg
OkNotizie
Commenti (0 inserito):
Inserisci il tuo commento