Giustizia: che disastro, a Parma vengono rinviati il 62% dei processi
Il dato diffuso da Eurispes e Unione delle Camere penali italiane è allarmante e fotografo il grave momento che sta attraversando la giustizia italiana. Una situazione difficile anche a Parma, il cui tribunale da diversi anni vive una situazione drammatica e ai limiti della decenza. Comunque, 6 processi su 10 nei tribunali dell'Emilia-Romagna vengono rinviati ad un'altra udienza. Un dossier che segnala anche il fallimento dei riti 'alternativi' a a quello ordinario, in particolare rito abbreviato e patteggiamento.
Nei 1.322 processi presi in esame nei tribunali di Bologna, Parma e Piacenza, infatti, il rito ordinario viene scelto nove volte su 10. A Parma vengono rinviati il 61,7% dei processi: di questi, uno su due è dovuto all'assenza dei testimoni citati dal Pm, per i quali, nel 27,3% dei casi, è stato disposto anche l'accompagnamento coatto ed è stata data una sanzione. Il giudizio abbreviato e il patteggiamento vengono celebrati soltanto nel 5,3% dei procedimenti.
Nel tribunale di Parma, quasi il 15% dei processi si conclude con una sentenza di assoluzione, mentre sono 1 su 4 i procedimenti che si concludono con una sentenza di proscioglimento per estinzione del reato.
Situazione simile in tutta la regionae, tant'è che a Bologna un processo dura in media 23 minuti davanti al tribunale monocratico e 62 davanti al tribunale collegiale. Nel 54,9% dei casi il processo, alla prima udienza, viene rinviato per questioni preliminari o di sola ammissione prove, mentre, in fase di istruttoria, il 46,3% viene rinviato a causa dell'assenza dei testimoni citati dal Pm. Il 65,7% dei processi che arrivano alla pronuncia di una sentenza, si conclude con la condanna dell'imputato, mentre un processo su 10 si estingue (in questo caso il 65,8% è dovuto alla prescrizione del reato).



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