La Cgil sulla denuncia di uno studente ghanese: "Se confermato è un fatto gravissimo"
In attesa che siano verificati i fatti che avrebbero coinvolto nelle scorse ore uno studente ghanese che sarebbe stato vittima di aggressioni e maltrattamenti razzisti da parte della Polizia Municipale di Parma, nei confronti della quale il ragazzo ha sporto denuncia, la Cgil provinciale esprime il più totale sconcerto per un episodio che, s"e si dovesse confermare anche solo in parte, non potrebbe che definirsi di una gravità inaudita".
Inaudita per le modalità, i motivi e le conseguenze, che non farebbero certo onore alla tradizione di civiltà, democrazia e solidarietà di cui Parma si è sempre fregiata."Le violenze raccontate, e in generale il comportamento che sarebbe stato tenuto dagli agenti della Polizia Municipale, non potrebbero che far pensare ad un certo genere di intolleranza strisciante e di xenofobia - spiega il sindacato -che pare ogni giorno di più venire avanti nella nostra società, tanto più gravi se espresse da una istituzione pubblica.
L’utilizzo di certi appellattivi razzisti e di comportamenti gratuitamente violenti e punitivi, se confermati, non farebbero che dimostrare come il clima di “tolleranza zero”, tanto sbandierato da una certa politica che sembra fare della sicurezza l’unico portabandiera, possa unicamente produrre distorsioni e negare ogni possibilità di integrazione.
Ritenendo necessario prendere nettamente le distanze da ogni comportamento anche solo lontanamente razzista o lesivo della dignità e della incolumità di una persona, la Cgil di Parma ribadisce l’urgenza di fare chiarezza, da parte delle autorità competenti, circa l’episodio denunciato, affinché in tempi brevi e con la massima trasparenza siano individuate eventuali responsabilità".
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