Un altro tassello a favore di Emmanuel Bonsu
Un altro tassello si aggiunge a favore di Emmanuel Bonsu, il 22enne ghanese vittima la scorsa settimana del presunto pestaggio compiuto ai suoi danni dalla municipale. Secondo gli agenti Emmanuel quel giorno al parco stava facendo da “palo” ad un pusher, poi arrestato. Ebbene, è lo stesso pusher a scagionare il ragazzo di colore: "Ho agito da solo" ha confessato ieri lo spacciatore agli inquirenti.
L'uomo, un palestinese di circa 30 anni, sarebbe arrivato a Parma da pochi giorni, proveniente dalla Francia. Il giorno del suo arresto si sarebbe recato al parco Falcone e Borsellino per vendere hascisc, con l'intento di racimolare qualche soldo. Gli agenti lo hanno collegato ad Emmanuel in quanto il ragazzo ghanese avrebbe telefonato, qualche minuto prima del suo arresto, gesticolando con vigore in modo sospettoso davanti alla scuola Itis. Comunque si attendono ancora i risultati dei tabulati sui telefonini di Emmanuel e del pusher, che scagionerebbero definitivamente il ragazzo ghanese. Quando Emmanuel sarà dimesso dall'ospedale gli verranno mostrate le foto dei presunti aggressori per individuare chi, tra le forze dell'ordine, lo avrebbe picchiato. Gli agenti riconosciuti dal ragazzo finiranno automaticamente, come prevede la prassi, sul registro degli indagati e verranno interrogati dalla pm Roberta Licci.(Nicolò Fochi)
Vota questo articolo
Poll: Cronaca
Come andrà a finire il caso di Emmanuel Bonsu?



del.icio.us
Digg
OkNotizie
Commenti (0 inserito):
Inserisci il tuo commento