Polizia penitenziaria, la protesta infinita
Dopo le proteste dei giorni scorsi e l'impegno del prefetto Scarpis di trovare una soluzione, la situazione della polizia penitenziaria di Parma continua ad essere molto critica. L'ennesimo allarme è arrivato questa mattina attraverso un comunicato stampa che annuncia la non partecipazione alla festa del Corpo di Parma prevista per venerdì 26 giugno. Insomma, un altro tentativo per attirare l'attenzione delle istituzioni e del mondo della politica che spesso si limita solo a fare promesse.
Ecco il testo integrale del comunicato: "I lavoratori degli II.PP. di Parma, per mezzo delle scriventi OO.SS., a seguito della rottura delle trattative con la Direzione degli II.PP. di Parma, non partecipando alla festa del Corpo di parma, hanno organizzato, in data 26/06/2009, un volantinaggio presso la Scuola di Formazione dell’Amministrazione Penitenziaria di Parma per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulle problematiche che affliggono gli Istituti penitenziari parmensi, quali:* la grave carenza dell’organico di Polizia Penitenziaria, motivo per il quale il personale del Corpo è costretto ad estenuanti turnazioni di lavoro ed a ricoprire contemporaneamente più posti di servizio;
* i turni di lavoro massacranti, la negazione sistematica dei riposi settimanali ed il continuo ricorso a prestazioni di lavoro straordinario retribuito, tra l’altro, con modalità inadeguate rispetto alla normativa vigente (abbiamo già presentato ricorso al TAR per la corretta applicazione) ed ultimamente neppure con regolarità;
* la gestione del “Carcere” di Parma, tesa a mostrare insistentemente di sapersi porre come modello da emulare, nonostante vi siano evidenti contraddizioni nella gestione delle troppe specificità detentive;
* l’utilizzo dello strumento del rapporto disciplinare non sempre per ragioni rilevanti ma anche per motivi futili, nonché la crescita della pressione sugli agenti di polizia penitenziaria di Parma che oltre ad un lavoro già “difficile” e stressante, debbono evadere anche una serie di incombenze, assolutamente ed umanamente non più attuabili data la suddetta carenza di personale;
* le relazioni sindacali carenti considerata la negazione di diritti contrattualmente garantiti (emblematico è il mancato rispetto di un principio quale quello della TASSATIVITA’ della programmazione a 6 ore dei piantonamenti ospedalieri mai garantito) ed il mancato pagamento di parti rilevanti della retribuzione spettante (straordinari, incentivi, servizio passivo, anticipo missioni);
* la gestione del Nucleo Traduzioni e Piantonamenti prossima al collasso (personale assolutamente insufficiente, mezzi fatiscenti, scorte inadeguate nei confronti di detenuti mafiosi da tradurre e piantonare in Ospedale, stanziamenti per servizi di missione largamente insufficienti);
* l’aumento del numero dei detenuti (entro fine anno riapriranno ulteriori 5 reparti senza alcuna implementazione dell’organico di polizia penitenziaria) e l’eccessiva varietà delle tipologie detentive (AS, Zeta, EIV, comuni, protetti, paraplegici, cardiopatici e trapiantati, varie Aree Riservate, sezione sperimentale, semiliberi, 41 bis per la cui gestione, come già avviene in altri II.PP., abbiamo chiesto invano l’intervento del GOM, che avrebbe liberato risorse umane da assegnare ad altre unità operative), col relativo enorme dispendio di personale, soprattutto in quelle troppe situazioni in cui il rapporto agente-detenuto è di uno a uno;
* i posti di servizio insalubri, in alcuni casi, ai limiti della decenza (si registrano infiltrazioni d’acqua, inesistenza di dispositivi per la lotta al fumo passivo, mancanza di una capillare climatizzazione di tutti i luoghi di lavoro, ecc.).
Vota questo articolo
Poll: SCUOLA
Dal prossimo anno scatta il tetto del 30% per gli stranieri, siete d'accordo?




del.icio.us
Digg
OkNotizie
Commenti (0 inserito):
Inserisci il tuo commento