Inferno a Viareggio, un ferito al Maggiore di Parma
Sarebbe stato il cedimento del carrello di un vagone, appartenente a una ditta straniera, a scatenare l'inferno questa notte a Viareggio, quando intorno a mezzanotte il deragliamaneto di un treno merci che trasportava gpl ha causato una fuoriuscita di gas e tre tremende esplosioni. Drammatico il bilancio non definitivo dell'incidente, che si va aggravando di ora inora. Uno dei feriti si trova al Maggiore di Parma.
"Ci sono alcune persone disperse stiamo lavorando su due edifici" - ha spiegato Bertolaso aggiungendo che gli sfollati, circa 300, "sono stati presi in carico dal Comune, che li ha già sistemati negli alberghi". Due le palazzine crollate in seguito alle esplosioni che hanno investito un'area di circa 300 metri generando diversi incendi.
Sul luogo del disastro stanno operando squadre specializzate dei Vigili del Fuoco che nelle prossime ore dovranno rimuovere il gpl ancora presente nelle cisterne degli altri vagoni. Per mettere in piena sicurezza l'intera area, oltre che per completare i soccorsi, serviranno alcuni giorni.
Sul posto sono giunti anche aiuti da Parma: sette vigili del fuoco e una squadra speciale della Socogas di Fidenza.
L'Italia è spezzata in due, le Fs hanno approntato autobus sostitutivi ma il disagio è comprensibilmente notevole per i viaggiatori.
Si aggrava il bilancio delle vittime
"Sono 16 i morti e 36 i feriti, di cui 14 in gravi condizioni" per la strage alla stazione di Viareggio. Lo ha affermato la direzione generale dell'Asl 12 Versilia nella conferenza stampa di cui riferisce l'agenzia Ansa, durante la quale è stato fatto il punto della situazione dei soccorsi.
"E' stata un'apocalisse dal punto di vista sanitario e umano. Una tragedia paragonabile a un disastro aereo - ha detto in particolare il direttore generale dell'Asl 12, Giancarlo Sassoli -. Medici e infermieri hanno affrontato una nottata da girone dantesco con estrema freddezza, lucidità e razionalità. Tutti sono stati all'altezza della situazione, moltissimi quelli rientrati in servizio che si sono messi a disposizione lavorando in maniera encomiabile".
Due giorni di lutto oggi e domani a Viareggio e nei comuni della Versilia sono stati proclamati congiuntamente dai sindaci di Viareggio, Pietrasanta, Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Seravezza e Stazzema per le vittime dell'esplosione nella stazione di Viareggio.
I soccorritori stanno ancora cercando cinque persone che risultano disperse. Il sindaco di Viareggio Luca Lunardini ha spiegato all'agenzia Ansa che "ufficialmente i dispersi sono una trentina, ma abbiamo ragione di ritenere che almeno 25 non si trovassero nelle loro abitazioni, o nelle abitazioni in cui risultano residenti, al momento dell'esplosione". Il sindaco ribadisce che, al momento, le vittime che risultano sono 14, fra cui 2 bambini. La gran parte dei deceduti, fra cui i due piccoli, abitavano nelle palazzine crollate, mentre gli altri si trovavano a passare nelle vicinanze della stazione al momento dello scoppio. "Sono ancora in corso - ha spiegato il sindaco - le identificazioni di molti dei cadaveri. Fra questi potrebbe esserci una giovane coppia che aveva da poco affittato una casa vicino a quelle crollate".




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