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Grande successo per “L’uomo, la bestia e la virtù”, si replica domenica 5 aprile

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Da una sfera ad un cerchio: dalla palla da baseball al teatro. Mario Mascitelli, comunque, continua a far spettacolo, perché lo sport è spettacolo. Lui voleva fare l’arbitro di baseball invece, meglio così forse, il baseball lo ha vissuto con mazza e guantone in mano. Se il baseball lo aveva sempre avuto in testa, il teatro Mascitelli lo aveva nel sangue. Sua madre lavorava al Regio, sua sorella pure: il contagio è arrivato con qualche mutazione. Ma le due passioni continuano a convivere: ...

... lasciato il ruolo di hitting coach al Parma baseball dopo la bella stagione 2007, Mascitelli continua la sua collaborazione con la nazionale juniores. Nel 2006, l’attore-regista, il cui percorso artistico nasce nel 2000, ha fondato il Teatro del Cerchio, sito in Via Pini all’interno della scuola Anna Frank, col quale sperimenta anche con i più giovani. Nello scorso week-end è andato in scena, per la regia di Antonio Zanoletti, “L’uomo, la bestia e la virtù”, una delle opere più rappresentate di Luigi Pirandello. Venerdì 27 una sorta di prova generale, sabato e domenica altri due spettacoli con variazioni sul tema. Come quella di domenica sera in cui tutti gli attori, già sulla scena una volta entrato il pubblico, cominciano a muoversi come marionette, con il viso dipinto come tali restano durante lo spettacolo, e ne escono trasformandosi a poco a poco fino a prendere vita. Un Pirandello divertente, pungente, farsesco, con il consueto gioco delle parti, di un maestro come Pirandello, del come la virtù a volte possa essere… soggettiva: l’apice nel duetto finale tra Paolino ed il capitano Perella. Due atti spigliati, ben messi in scena che hanno riscosso gli applausi convinti del pubblico presente. Mascitelli è entrato in scena nel secondo atto nella parte della “bestia” ovvero il marito-capitano di marina che si trastulla “la donna” a Napoli, con tanto di figliolanza, mentre lì a casa nel brevissimo lasso di tempo tra un arrivo ed una partenza non cura, ed anzi maltratta “la moglie”, una brillante Gabriella Carrozza che per certi tratti ricorda Anna Marchesini, che nel frattempo le cure le ha avute dal professore di latino, Paolino interpretato da Stefano Cutaia, del figlioletto. Occorre escogitare il modo per non far scoprire alla “bestia” il… misfatto extra coniugale. Trovato in un afrodisiaco nascosto nel cibo per “la bestia” che sulle prime sembra non aver sortito alcun effetto. A grande richiesta, lo spettacolo verrà replicato anche domenica 5 Aprile sempre alle 21.

Paolo Mulazzi
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