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Anche le Fiere di Parma hanno i conti in rosso

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Uno stand di Cibus, la più importante manifestazione dell'ente

Aziende in difficoltà, scioperi, tassa dei rifiuti, casse comunali vuote e ora anche il problema delle Fiere di Parma. Ieri è stato approvato il bilancio dell'Ente e i numeri sono in rosso, come era prevedibile: il "buco" si aggira intorno ai 570mila euro. Non male per una struttura che si vanta di aver raggiunto livelli di eccellenza in molti settori e che da diversi anni parla di rinnovamento. E' la solita megalomania parmigiana che non tiene conto della situazione reale e dei continui aiuti che arrivano dall'esterno. Intanto a breve le Fiere dovrebbero nominare il nuovo presidente in sostituzione di Franco Boni e le indiscrezioni parlano di Marco Rosi che ha già guidato la struttura dal 1992 al 1998.

Il futuro, insomma, non è roseo, anche perché si aspettano importanti novità anche sul fronte Cibus; Federalimentare non si è ancora espressa sulla possibilità di confermare Cibus a Parma fino al 2012 e questo è un bel problema, perché le Fiere di Parma girano attorno a Cibus, la manifestazione internazionale più importante ospitata nei padiglioni delle Fiere. La prossima settimana ci sarà una riunione a Roma per dare un accelerata, ma difficilmente si arriverà ad una risoluzione del problema.

"Speravamo che le recenti aperture di Federalimentare - spiega Franco Boni a Polis Quotidiano - a favore di un prolungamento sino al 2020 del contratto che ci lega a Cibus, servissero ad accelerare la decisione sulle revisioni statuarie già sollecitate nell'Assemblea del 12 ottobre scorso. Dobbiamo assumere precisi impegni anche per quanto riguarda gli investimenti nel quartiere" che ospita le Fiere.  A proposito di investimenti: i principali soci di riferimento (Comune e Provincia) chiedono un ammodernamento dei padiglioni della struttura, ma per farlo servirebbero almeno 40 milioni di euro, una cifra esorbitante.

il vicesindaco di Parma paolo Buzzi è stato chiaro: "Occorre ripensare ai patti che regolano i rapporti tra i soci perchè quelli di oggi ingessano la fiera e il funzionamento del cda. Il rinnovo del cda? Occorre un rinnovamento concreto". 

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