Parmalat: 4mila risparmiatori chiedono i danni
Nuovo scossone sul fronte Parmalat: un gruppo composto da oltre 4.000 risparmiatori coinvolti nel dissesto dell'azienda di Collecchio, si sono rivolti ad Altroconsumo, associazione indipendente dei consumatori e a Deminor, società indipendente di consulenza e assistenza agli investitori in materia di corporate governance, sta per promuovere una causa di risarcimento danni in Italia nei confronti delle società di revisione internazionali...
...e delle banche che hanno avuto un ruolo attivo nella frode Parmalat. L'azione, si legge in una nota, verrà promossa anche per conto degli investitori istituzionali interessati, che abbiano subito un danno nell'ambito della vicenda Parmalat ed intendano aderire all'iniziativa promossa da Deminor. I procedimenti saranno instaurati dinanzi al Tribunale Civile di Milano.
Le cause di risarcimento sono rivolte nei confronti di Deloitte Touche (Us e international), Grant Thorton (Us e international), Citibank, Bank of America, Nextra (oggi Eurizon), Morgan Stanley e Deutsche Bank. Intanto il titolo Parmalat vola in borsa.
Fino al 30 giugno attiva la procedura di conciliazione Intesa Sanpaolo
Confconsumatori ricorda che fino al 30 giugno 2008 è possibile presentare domanda di conciliazione per i clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo IMI (IBSPT, Banco Napoli, CARIPARO, CARISBO, Banca dell’Adriatico, CARIVE, CariFrVG, FIDEURAM) che avevano acquistato titoli Parmalat prima del 24/12/2003, purché l’acquisto non sia avvenuto tramite internet o da banche e promotori finanziari estranei al Gruppo.
La domanda potrà essere compilata personalmente, scaricando regolamento e moduli dal sito www.intesasanpaolo.com e da quelli delle banche del Gruppo, oppure gratuitamente con l’aiuto di una delle 17 associazioni dei consumatori aderenti alla procedura (Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) e andrà presentata alle filiali delle banche del Gruppo.
Possono presentare domanda anche coloro che abbiano già inoltrato reclamo o istanza al Conciliatore bancario o che abbiano in corso una causa civile contro le banche del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Le domande saranno valutate caso per caso da cinque commissioni paritetiche ripartite territorialmente e composte da un rappresentante delle associazioni ed uno della banca.
Confconsumatori sottolinea l’importanza della procedura di conciliazione presentata da Intesa Sanpaolo, come ulteriore occasione di risarcimento per tutti gli acquirenti di bond Parmalat, anche se convertiti successivamente in azioni e warrant.
Per ulteriori approfondimenti è possibile rivolgersi a Confconsumatori nazionale (tel. 0521.230134-233583, fax. 0521.285217, e-mail: parma@confconsumatori.it) o alla sede Confconsumatori più vicina, oltre al numero verde di Intesa Sanpaolo 800.303.306 (attivo da lunedì a venerdì ore 8-22 e sabato ore 9-15).



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