Api: "Per incentivare la crescita serve un cambio di mentalità"
Si è tenuta lunedì 30 giugno presso il Ridotto del Teatro Regio l’Assemblea Generale degli Associati APIndustria e per i vertici dell’Associazione, di fronte ad una platea di imprenditori, rappresentanti politici ed istituzionali, è stato il momento per porre l’accento sui temi strategici per lo sviluppo delle piccole medie imprese locali. Già dalla scelta del titolo dell’Assemblea - “Un sistema forte per imprese eccellenti”...
...APIndustria ha voluto affermare l’assoluta necessità di creare una collaborazione forte tra i soggetti del governo locale ed il mondo economico, un nuovo rapporto da parte di istituzioni, sistema bancario ed Università, non basato su vecchi schemi ma piuttosto sulla capacità di rimettersi in discussione.E’ questa la condizione necessaria per riuscire a mantenere il livello di eccellenza conquistato da tante piccole medie imprese che hanno fatto di questo territorio uno dei migliori, anche in termini di qualità di vita.
Per APIndustria, sono finiti i tempi in cui era sufficiente governare la crescita; oggi diventa essenziale incentivare lo sviluppo e le Istituzioni possono fare molto in questo senso.
“Innanzitutto è necessario investire.” ha affermato il Presidente Gian Paolo Faggioli nel discorso di introduzione. “Investire in termini di risorse economiche, di nuovi progetti che riescano a conciliare tradizione ed innovazione, in termini di ricerca ma soprattutto in termini di uomini, di merito, di apertura mentale. Se questo si concilierà con la capacità di fare sistema, sarà possibile sostenere le nostre imprese nella loro crescita e portare ulteriore valore aggiunto a questo territorio.”
Nelle parole di Faggioli anche il riconoscimento di qualche colpa: “Anche gli imprenditori devono impegnarsi a crescere in termini di cultura finanziaria, di formazione, di partnership, per essere pronti ad affrontare un mercato sempre più duro. Quello che è certo è che APIndustria e le sue aziende in questa nuova relazione tra soggetti economici e istituzionali sono pronte a fare la loro parte.”
Dopo il discorso di Faggioli, ampio spazio è stato dato alla relazione del Prof. Edoardo Sabbadin dell’Università di Parma che ha focalizzato l’attenzione sulle sfide che si aprono oggi alle piccole medie imprese, molto spesso “campioni nascosti”: sono le sfide dell’innovazione, della marca e del marketing, della globalizzazione, delle alleanze, delle risorse umane e delle nuove tecnologie.
Quale ruolo possono avere le politiche di sviluppo locale in tutto questo? Sia il Comune di Parma, che la Provincia che la Camera di Commercio hanno testimoniato di condividere queste necessità ed espresso la volontà di collaborare, lasciando alla platea un messaggio positivo che apre la strada ad una nuova stagione di relazioni condivise.
A conclusione dell’Assemblea APIndustria ha voluto esprimere la propria gratitudine alle aziende associate da oltre 20 anni, 13 aziende “fedeli” a cui il Presidente Faggioli per mano del Prefetto Paolo Scarpis e del Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli hanno consegnato una targa.
Le aziende sono: l’Interprefabbricati srl di Felino, la MPM srl di Noceto, l’Impresa di costruzioni Gandolfi e Lucani snc di Sorbolo, l’Italfine srl di Beduzzo di Corniglio, l’IMB spa di Busseto, la Soperco srl di Rubbiano di Solignano, la FOA srl di Sala Baganza, la Salvadori srl di Medesano, la Raddichi Sergio di San Polo di Torrile, la Label spa di San Pancrazio, la Gamma Pack spa di Langhirano, la Tecnoform srl di Colorno, la Compiani & Secchi spa di Parma.
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