Lungoparma - Il primo quotidiano online di Parma: Economia: Upi e sindacati, ma qual è la verità? Economia: Upi e sindacati, ma qual è la verità? ================================================================================ Redazione on 09 Luglio 2008 Due realtà completamente diverse tra loro. Due verità o due bugie? O ancora: chi dei due sta bluffando? I dubbi restano, anzi tendono ad ingrandirsi col passare dei giorni, perché la percezione che hanno i normali cittadini è che l'Italia è stretta in una morsa fatta di tasse, stipendi bassi e precariato. "Sarà sicuramente un autunno difficile" ha sentenziato il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani. "Il rialzo dei prezzi – ha chiarito il leader della Cgil – mette in difficoltà soprattutto le famiglie a reddito fisso, ovvero dipendenti, precari e pensionati. Il rallentamento dell’economia che sta già adesso dando problemi occupazionali in importanti distretti dei settori produttivi italiani e in importanti gruppi, penso per esempio alla Telecom”. In questo senso “spero che il governo voglia fare le scelte giuste, ma non ne sono convinto, perché vedo che sta sottovalutando l’effetto dei prezzi sui salari e sulle pensioni”. Inoltre “spero anche che abbia qualche idea di politica industriale della quale c’è bisogno per uscire dai problemi di crisi che ci sono e che temo siano destinati a diventare più gravi con il passare del tempo”, ha concluso Epifani. Di tutt'altra natura le parole svintolate dagli industriali parmigiani che hanno disegnato una realtà completamente diversa, grazie anche al sostegno della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. "Non possiamo permetterci un autunno caldo. Serve un’assunzione di responsabilità da parte di tutti". fatto sta che i dati in possesso degli industriali parlano chiaro: nel 2007 l'impiantistica alimentare ha segnato una crescita del 10%. il settore meccanico del 12%. "Innovare costantemente il prodotto - ha spiegato il presidente Pezzoni - ci ha consentito di contrastare efficamente la concorrenza". Eppure Pezzoni non manca di rivolgere un appello al mondo delle banche: "In una fase di rallentamento dell'economia le banche devono dare un forte segnale di vicinanza alle imprese". I sindacati, con in testa la Cigil parmigiana, hanno dirottato il discorso su problemi ancora più reali: salari bassi, precariato e sicurezza sul posto di lavoro. Problemi che non tendono a diminuire, in nessun modo, anche se questi argomenti sono quelli prediletti dal mondo della politica. "Dietro i numeri della piena occupazione di Parma resta un problema di qualità del lavoro che in molti casi è pagato poco e con contratti che non offrono alcuna garanzia" ha detto paolo Bertoletti (Cgil). Due mondi diversi? Forse. Una cosa è certa? "Ognuno tira l'acqua al proprio mulino".