Lungoparma - Il primo quotidiano online di Parma: Nuovo attacco della Lega Nord contro l'amministrazione comunale di Parma Nuovo attacco della Lega Nord contro l'amministrazione comunale di Parma ================================================================================ Redazione on 07 Giugno 2008 Di seguito pubblichiamo integralmente l'intervento di Andrea Zorandi della Lega Nord di Parma ed ex candidato sindaco della città ducale. "Negli ultimi giorni lo “stress da potere” ha messo in risalto i veri limiti amministrativi della Giunta Comunale di Parma; un vecchio detto recita che “le menzogne hanno le gambe corte e non vanno lontano”: infatti stanno gradatamente ma prepotentemente emergendo tutti i limiti, le false promesse, le “sparate elettorali” di una coalizione che di unitario sembra non gli rimanga nemmeno il nome. Non volendo essere tacciati di vaneggiamento analizziamo alcuni settori specifici: 1. Rifiuti: queste sono le dichiarazioni, tramite Enìa, del 2006 quando la raccolta differenziata a Parma era del 37%: “Con la raccolta differenziata domiciliare crescono i costi di raccolta (sono impiegati più mezzi e più personale) ma calano quelli di smaltimento perché il recupero dei materiali riduce il ricorso massiccio alla discarica, molto costoso e penalizzato dalle normative sulle discariche. Un ulteriore obiettivo della raccolta differenziata è quindi anche contenere l’incremento della tariffa sui rifiuti a carico dei cittadini”. Ora che la differenziata è del 60% (dicono loro) hanno aumentato le tariffe del 4,5% e del 5,5%. E non stiamo pagando ancora il termovalorizzatore! 2. Traffico: da anni, e in parte giustamente, vogliono ridurre o togliere il traffico veicolare dal centro città; in questa ottica hanno martellato i cittadini di inviti all’utilizzo dei parcheggi scambiatori e dei bus-navetta: adesso hanno tolto le navette. Inserita in un megalomane progetto di pedonalizzazione di tutto il centro storico, hanno deciso di costruire la metropolitana però con dei costi di costruzione e di gestione così bassi che sono risultati circa la metà di quelli di qualsiasi altra metro nel mondo, comprese quelle italiane. Sono bravi o bugiardi? Ma non è finita: allargheranno le zone della città con i parcheggi a righe blu a pagamento sia per disincentivare il traffico che per aumentare il ricambio delle auto in sosta in zone con pochi parcheggi come in Via Lanfranco: dimenticano però che proprio in quella zona i parcheggi mancano a causa di evidenti e documentati abusi edilizi di cui l’Amministrazione, nonostante le ripetute denunce, non si è mai degnata di occuparsi. 3. Sicurezza: furti, scippi, rapine, aggressioni, stupri, truffe, abusivismo, clandestinità, lavoro nero, droga e alcolismo sono i più frequenti reati di cui sono vittime i cittadini; e la risposta dell’Amministrazione consiste in tavole rotonde, tavoli di concertazione, psicologi per capire la insicurezza percepita e la prevedibilità degli eventi criminosi, postazioni di polizia “una tantum”, ronde di pensionati pacchianamente inutili, sistemi di videosorveglianza che non servono a nulla, polizia locale sotto organico, con orari di servizio ridotti e mansioni non più al passo coi tempi, documenti di grande riscontro mediatico ma privi di contenuti concreti, mancanza di una progettualità finalizzata alla difesa effettiva dei cittadini. Anzi, quel che è peggio, rilasciano interviste dove giustificano il lavoro nero e quindi le aziende che ne approfittano; 4. Riqualificazione dei quartieri: continuano a promettere fantastici progetti di riqualificazione dei quartieri per renderli più “vivibili” poi in pratica cosa hanno fatto: hanno spostato la moschea lasciando l’Oltretorrente in mano agli extracomunitari che ivi risiedono e dominano ma dequalificando contemporaneamente il quartiere artigianale di via Campanini; hanno distrutto piazza Ghiaia e fatto fallire molti commercianti anche storici; costruiscono parcheggi al posto di aree verdi; determinano la formazione di ghetti concedendo le case popolari in grande maggioranza agli extracomunitari come nei quartieri Pablo, San Lazzaro, Oltretorrente; 5. Affitti: propongono piani per favorire l’accesso ad affitti garantiti per famiglie bisognose e poi “regalano” 65 appartamenti destinati a questo scopo ai rispettivi costruttori. Ad un anno dal suo insediamento questa Amministrazione ha più distrutto che costruito e dovrebbe fare una profonda disamina su quali decisioni adottare per il futuro suo e di tutta la città.