Governo: torna l'incubo dei ticket, salve le comunità montane
Per ora è solo un'ipotesi, ma il rischio è concreto: le regioni potrebbero essere costrette a introdurre i ticket sanitari per far fronte ai tagli previsti dalla Finanziaria, compresa l'Emilia Romagna. Secondo quanto prevede il decreto legge che compone il piano triennale della Finanziaria sul tavolo del Governo, solo per la sanità la sforbiciata complessiva ammonterebbe a 6 miliardi di euro nel triennio 2009-2011.Previsioni che potrebbero diventare realtà nel giro di qualche mese. Questo è quanto emerso oggi a A Palazzo Chigi nell'incontro governo-parti sociali per illustrare il piano triennale della manovra finanziari. Tra i provvedimenti sono previsti anche aiuti a bassi redditi, giovani e anziani. Salta l'abolizione delle Comunità montane.
ARRIVA IL PIANO CASA: Famiglie a basso reddito, giovani coppie, anziani, studenti fuori sede e immigrati regolari. Questa la platea che potra' beneficiare di aiuti consistenti per l'acquisto della prima casa. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del provvedimento verrà varato un Piano Nazionale per la realizzazione ''di misure di recupero del patrimonio abitativo esistente o di costruzione di nuovi alloggi''. Molti i soggetti che potranno beneficiare dei finanziamenti, sia privati che pubblici.OPZIONE ACQUISTO CASE POPOLARI ANCHE A COPPIE DI FATTO: anche i conviventi more uxorio potranno godere del diritto di opzione per l'acquisto di case popolari a patto che ''la convivenza duri da almeno cinque anni''.
STIPENDI MANAGER TAGLIATI DEL 25%. In arrivo anche un taglio al numero dei consiglieri di amministrazione delle società non quotate e direttamente o indirettamente controllate dallo Stato: dovranno essere ora minimo cinque e massimo sette.
SALTA TAGLIO COMUNITA' MONTANE E ABOLIZIONE PROVINCE: Salta, almeno per ora, l'abolizione delle Comunità montane e di nove Province delle aree metropolitane. A quanto si apprende, è quanto starebbe emergendo nel corso del tavolo tra governo ed autonomie locali che si sta svolgendo al ministero dei Rapporti con le Regioni. Nei giorni scorsi era circolata l'ipotesi che la manovra contenesse anche il taglio delle Comunità montane e delle nove Province delle aree metropolitane ma si sarebbe invece deciso di rimandare la discussione di queste questioni a settembre. Dopo l'estate verrebbe quindi ripreso il confronto ripartendo dal Codice delle autonomie per una riforma complessiva dei diversi livelli istituzionali.
ALLE REGIONI LA PROMOZIONE DEGLI ECO-CARBURANTI: Spetterà alle Regioni e alle provincie autonome la promozione della diffusione degli eco-carburanti. Questi enti, si legge nel provvedimento, ''promuovono il miglioramento della rete distributiva dei carburanti e la diffusione dei carburanti eco-compatibili, secondo criteri di non discriminazione, efficienza e qualità del servizio per i cittadini nel rispetto della disciplina ambientale, urbanistica e di sicurezza''.
PIU' POTERI A MISTER PREZZI: Per contribuire a fronteggiare il caro prezzi, il Garante si vedrà rafforzati tutti i poteri istruttori. Ora potrà avviare indagine conoscitive ''finalizzate a verificare l'andamento dei prezzi di determinati e servizi'' con il supporto operativo della Guardia di Finanza. Sono ufficialmente a sua disposizione, poi, i dati Istat, Ismea, Uniocamere e camere di commercio. Il Garante puo' convocare, in autonomia, le imprese e le associazioni di categoria interessate al fine di verificare i livelli di prezzo
NUOVA STRATEGIA ENERGETICA, NUCLEARE DENTRO: Entro il 30 giugno 2009 il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dello Sviluppo economico deve definire la ''strategia energetica nazionale'' che indica le priorità per il breve e lungo periodo. Sono sette, in particolare, gli obiettivi da condurre in porto: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare; diversificazione delle fonti di energia e delle aree geografiche di approvvigionamento; miglioramento della compettiività del sistema energetico nazionale e sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo; promozione delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica; incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica; sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell'energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.garanzia di adeguati livelli di protezione sanitaria delle popolazioni e dei lavoratori. Per centrare i target fissati il governo puo' stipulare, entro il 31 dicembre 2009, accordi con Stati membri dell'Unione europea o con Paesi terzi per lo sviluppo del settore dell'energia nucleare.
PER ENTI LOCALI STOP A RICORSO DERIVATI: Regioni, Comuni e Province non potranno più fare ricorso a strumenti finanziari rischiosi, ad iniziare dai derivati. Lo stop sarà di un anno in attesa che il Governo emani una serie di principi per garantire agli enti locali un azzeramento dei rischi.
CAVI FIBRA OTTICA POTRANNO PASSARE ANCHE NEI TOMBINI: Stop ai mille permessi e alle lungaggini burocratiche e agli alti costi anche per gli operatori di telecomunicazioni che potranno potenziare le proprie reti in fibra ottica solo mediante denuncia di inizio attività. Non solo. I cavi potranno essere poggiati anche nei tombini di tutte le città italiane.
MULTE FINO A 30.000 EURO PER CHI 'SPIA' CONTRIBUENTI: Le sanzioni vanno dai 5.000 fino ai 30.000 euro. Ma puo' essere aumentata ''sino al triplo'', proporzionalmente alle condizioni economiche di chi contravviene. Da oggi, proprio per ''attuare il principio di trasparenza nell'ambito dei rapporti fiscali'', tutti gli elenchi 'delicati' verranno potranno essere visionati presso gli uffici delle imposte o i comuni interessati. Nell'arco di un anno sarà, quindi, ammessa la visione e l'estrazione di copia solo a soggetti autorizzati.
PIU' FACILE EROGAZIONE CONTRIBUTI ALL'EDITORIA: Ferme restando ''le somme complessivamente stanziate nel bilancio dello Stato'' per il comparto, verranno snelliti i procedimenti. Con un regolamento che dovrà essere emanato entro 60 giorni verranno semplificate, quindi, sia ''la documentazione necessaria per accedere al contributo'', sia ''le fasi del procedimento di erogazione che potrà essere garantito anche attraverso il ricorso a procedure informatizzate''. Non solo. Arrivano anche tempi certi. Il contributo dovra essere erogato ''entro e non oltre l'anno sucessivo a quello di riferimento''.
LIBERALIZZAZIONE SERVIZI PUBBLICI LOCALI, PIU' SPAZIO PER I PRIVATI: Liberalizzati tutti i servizi pubblici locali: la loro gestione viene conferita mediante gara a società di capitali o a società a partecipazione mista pubblica e privata, nella quale il socio privato detenga però una quota non inferiore al 30%. E' comunque possibile il ricorso in house nei casi di fallimento di mercato ma i paletti aumentano: in questo caso, infatti, i titolari della gestione di servizi pubblici locali non affidati mediante procedure ad evidenza pubblica non possono esercitare ulteriori servizi né partecipare a gare in altri ambiti territoriali.



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