Celebrazioni verdiane: il Gruppo consiliare del PD sostiene la proposta di legge Soliani-Motta
"Esprimiamo a nome nostro personale e di tutto il gruppo del Partito Democratico il sostegno al disegno di legge sul bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, presentato dalla senatrice Albertina Soliani e dall’onorevole Carmen Motta". E' quanto scritto in una nota i consiglieri del PD Borri, Caselli e Pagliari in merito alla proposta di legge sulle celebrazioni verdiane a presentata dalle due parlamentari del PD.
"E’ un’adesione prima di tutto nel merito: la proposta, tenendo come obiettivo finale le celebrazioni del 2013, pone le basi per un percorso articolato e coerente di preparazione a quella data attraverso lo sviluppo del Festival Verdi, con un contributo annuo di 4 milioni di euro. Un percorso la cui realizzazione è giustamente affidata alla Fondazione Teatro Regio, ma che non dimentica il coinvolgimento di tutte le realtà culturali del territorio legate alla musica e a Giuseppe Verdi".
i tre consiglieri comunali contonuano a spiegare nella nota: "Essere capaci di fare sistema, tra istituzioni e all’interno del territorio cittadino e provinciale. Dal punto di vista del metodo, apprezziamo particolarmente lo stile espresso dalle parlamentari del Pd che, dopo la conferenza stampa, incontreranno nei prossimi giorni tutti i soggetti coinvolti nel disegno di legge.
Troveranno la nostra massima collaborazione e, ne siamo sicuri, anche quella dell’Amministrazione comunale che, nella persona del Sindaco, aveva chiesto nel suo primo incontro con i parlamentari del territorio un impegno particolare proprio sul Festival Verdi. “Più forza c’è a favore della cultura, meglio è”, ha detto il ministro Sandro Bondi, nella sua vista a Parma, commentando il disegno di legge Soliani-Motta. E, auspicando “un’alleanza” trasversale, ha ricordato che “la cultura non è di destra né di sinistra”. Apprezziamo queste parole e crediamo che il ministro abbia indicato lo stile con cui affrontare un tema fondamentale per la cultura, ma anche per il turismo e l’economia, del nostro territorio. E questo, tranne qualche voce isolata e stonata, ci pare il clima fortunatamente prevalente. Quello stesso clima che si respirava nel 1990 quando nacque la Fondazione Verdi Festival che diede vita alla prima edizione del Verdi Festival, con ampia partecipazione di istituzioni locali e nazionali.
Siamo convinti che dal prossimo Festival Verdi, fino alle celebrazioni del 2013, sarà ancora così. Una terra - concludono -che ha come figlio Giuseppe Verdi ha una grande fortuna ma insieme una grande responsabilità verso l’Italia e il mondo. Sapremo esserne all’altezza, tutti insiem".
LA POLEMICA
Villani (FI-PDL) “iniziativa di Motta e Soliani solo una boutade”
"La boutade delle onorevoli Motta e Soliani sul Festival Verdi ha il sapore di quella vecchia politica che avremmo preferito lasciarci alle spalle. Strumentale e sostanzialmente inutile. Non credo di aver offeso nessuno ma solo di avere riportato atteggiamenti che le due parlamentari del pd hanno tenuto e sono state riportate da stampa e media locali e nazionali. Giovedì 13 Giugno, le onorevoli del Pd, solertemente attente al territorio che dovrebbero rappresentare, leggono sui giornali che il Ministro Bondi e il sindaco Vignali annunciano una Legge speciale per che sosterrà il Festival Verdi riconoscendolo di interesse nazionale. Poi leggono, sempre sul giornale, che il Ministro sarà a Parma per il Festival di Poesia. Si chiedono allora: “come facciamo ad andare anche noi sul giornale?” La risposta è geniale: chiediamo una Legge per il Festival sperando che nessuno si ricordi come stanno le cose, così quando il Ministro Bondi la farà potremo dire che è merito nostro”. Ma non basta: si propone anche mettere in piedi l’ennesimo carrozzone burocratico per dispensare posti e paghette e togliere a Parma l’autonomia sull’evento stemperandola nel solito “comitatone” di enti pubblici. Considerato che le due onorevoli sono alla loro terza legislatura viene da chiedersi perché non ci hanno pensato prima, forse perché sapevano per certo che il “loro” governo non avrebbe mai fatto nulla del genere. E’ questa la politica al servizio dei cittadini?".



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