Comune: l'opposizione prova a dare una spallata
In Comune tira un'aria pesante e i motivi sono molteplici, dalle divisioni interne, alle polemiche Ubaldi-Lega Nord, per finire all'ultimo attacco sferrato dall'opposizione di centrosinistra che oggi ha inviato una lettera velenosa al sindaco Pietro Vignali per cercare di fare chiarezza sulla situazione finanziaria delle opere pubbliche. Come è noto, le casse comunali non godono di ottima salute, anzi, sono in una situazione molto delicata. La lettera inviata al primo cittadino porta la firma dei consiglieri Giorgio Pagliari, Marco Ablondi, Natalia Borri, Maria Teresa Guarnieri, Giuseppe Crialesi, Gabriella Biacchi, Paolo Pizzigoni, Danilo Amadei e Maurizio Vescovi. All'interno della pagina il testo della lettera.
"...Constatiamo, con preoccupazione, che i nostri dubbi sui dati di bilancio e sull’effettivo finanziamento delle opere annunciate, non erano degni delle gratuite “stroncature” della campagna elettorale e delle successive, trancianti, dichiarazioni ufficiali in ordine al sicuro equilibrio economico-finanziario dei conti comunali: altro che pareggio! (...) Due sono i punti di principale rilievo: il primo riguarda le grandi opere, che risultano parzialmente finanziate.
Se non erriamo queste sono state previste negli accordi riguardanti i nuovi centri commerciali di via Traversetolo, di Ugozzolo, di via Emilia Ovest e della Fiera.
Questi accordi, basati sull’applicazione dell’art. 18 delle legge regionale urbanistica, si caratterizzano, sostanzialmente, per la previsione di una determinata destinazione urbanistica in cambio della realizzazione di opere pubbliche.
Alla luce delle dichiarazioni del vice Sindaco, è chiaro che, in quegli accordi, l’equilibrio tra l’interesse pubblico e quello privato non è stato adeguatamente calibrato. Lecito e doveroso è chiederTi, cosa intendi fare per evitare al Comune il danno patrimoniale derivante dalla necessità di finanziare opere, che non si prevedeva di dover pagare in quanto inserite in accordi funzionali a soddisfare – contemporaneamente – l’interesse generale all’opera pubblica e l’interesse privato al cambio della destinazione urbanistica?
Crediamo che, prima di caricare il bilancio comunale del relativo onere, sia il caso di verificare se non vi sono strade per evitare questi aggravi imprevisti.
Auspichiamo che Tu, e la Giunta vogliaTe muoverVi con determinazione, essendo evidente che, quanto meno sul piano del buon senso e della ragionevolezza, i contraenti privati non dovrebbero ritenere la questione irrilevante. (...) Se, al contrario, emergesse che il tutto nasce da errori di valutazione e/o di impostazione tecnico-giuridica imputabili ai Vertici Tecnici Comunali, questa circostanza dovrebbe essere resa pubblica e non dovrebbe restare senza conseguenze per oggettive ragioni di varia matrice.
Peraltro, è evidente che questi primi drammatici dati sul livello di effettivo finanziamento delle opere rendono obbligatorie sia la verifica dello stato della disponibilità per le altre c.d. grandi opere, sia la illustrazione pubblica dei risultati della verifica medesima.
Attenzione! Se oggi, senza dimenticare il passato di amministratore, Tuo e di altri componenti dell’attuale governo cittadino, è vero che puoi denunciare situazioni “ereditate”, l’avvio di cantieri di opere non finanziate comporterebbe l’assunzione della responsabilità delle stesse in via esclusiva da parte Tua e della Tua Giunta.
(...) Metropolitana, Ospedale Vecchio, Ponte a Nord e qual’altra opera in cantiere, in quale misura sono finanziati? (...)".



del.icio.us
Digg
OkNotizie
Commenti (0 inserito):
Inserisci il tuo commento