Motta: "La scuola all’ultimo posto delle priorità del Governo". La dura replica di Villani
“Sono oltre 330 gli insegnati che tra Parma e provincia, dalla scuola dell’infanzia fino agli istituti superiori, rischiano di perdere il posto di lavoro a causa dei provvedimenti del Governo Berlusconi, a cui vanno aggiunti i 256 del personale ausiliario (Ata). Quelli che il Governo sta apportando alla scuola pubblica sono tagli drastici, che vanno a colpire un’istituzione di fondamentale importanza”, così l’onorevole del PD Carmen Motta,
ha commentato i dati pubblicati ieri da Il Sole 24 Ore relativi alla riduzione del numero di docenti previsto dal Piano di Governo. “Come temevamo il governo di centrodestra non solo ha dimostrato di non voler investire sulla scuola ma ha anche previsto una diminuzione del personale che porterà alla cancellazione di mote cattedre. E’ un danno gravissimo per quella che, insieme alla famiglia, rappresenta la più importante agenzia educativa a livello sociale”.
“Ancora più preoccupante – ha aggiunto la Motta – è constatare come i tagli incideranno in modo pesante anche sugli insegnati di sostegno: il ché significa penalizzare ulteriormente le famiglia che già si trovano in situazioni di difficoltà”.
“Queste scelte sono inaccettabili; le promesse elettorali sono state disattese e si sono rivelate puri e semplici slogan. La realtà è che la scuola è all’ultimo posto tra le priorità di questo governo”.
La dura replica di Villani
“Prima di criticare, l’on. Motta dovrebbe considerare che i drastici provvedimenti sulla scuola annunciati dal Ministro Gelmini sono la conseguenza della disastrosa situazione in cui si trova il sistema scolastico”. Con queste parole il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Luigi Giuseppe Villani ha replicato alle dichiarazioni dell’On. Carmen Motta del Partito Democratico apertamente critiche nei confronti della politica di tagli annunciata dal Ministro Mariastella Gelmini.
“Proprio perché l’istruzione è per il Governo del Popolo della Libertà una priorità, ha preso da subito la decisione di non procrastinare ulteriormente quei drastici provvedimenti che, pur essendo purtroppo dolorosi, occorrono per razionalizzare e rendere più efficiente un sistema scuola che funziona male sotto tutti i punti di vista compreso quello qualitativo – ha aggiunto il Consigliere regionale di Forza Italia – Popolo della Libertà – L’On. Motta tra l’altro non dice tutto sulla vicenda scuola ma evidentemente solo quello che conviene alle sue finalità di critica politica. Infatti il Ministero dell’Istruzione procederà dapprima a 32.000 assunzioni (25.000 insegnanti e 7.000 ATA), il massimo possibile nelle difficili condizioni economiche in cui si trova il paese che non può contare sui tesoretti sbandierati dalla sinistra ma che a conti fatti sul serio non esistono. Altra cosa su cui glissa è che la politica dei tagli delle cattedre l’aveva iniziata il Governo Prodi prevedendone 22.000 in meno per il 2008, e lo ha fatto di nascosto perché in pubblico prometteva al contrario la stabilizzazione di massa senza avere le risorse per poterla attuare”.
“Ora invece il Governo del Popolo della Libertà vuole cambiare registro rispetto a questo modo di amministrare tipico del centro sinistra e che è stato bocciato dagli Italiani, di dare con una mano una cosa e con l’altra di levarla – ha quindi concluso – Sulla scuola, come su quasi tutti gli altri settori, si parte da una situazione realistica e oggettiva di grave difficoltà che per essere risolta chiede sacrifici e responsabilità anche da parte di chi ora è minoranza avendo dimostrato quando era al Governo di non saper risolvere i problemi”.



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