Energia: il futuro è nelle fonti rinnovabili
Riduzione, anche per l’energia la soluzione ai problemi è la riduzione. Del consumo eccessivo che se ne fa anche qui nel Parmense, come in tutta l’Emilia Romagna. Nella riduzione dell’emissione dei gas nocivi, Co2 in testa. Convocato dalla Provincia a fine 2007 proprio sul tema dell’energia, il Forum di Agenda 21 ha votato oggi a Colorno il documento preliminare “Piano di azioni provinciale”, mirato a sviluppare le fonti di energia rinnovabili.
Il bilancio energetico del nostro territorio è, infatti, in “passivo”. Oltre a consumare troppa energia per usi civili, superando insieme alla regione, la media nazionale e europea, nel Parmense se ne produce solo 1/3, e si importano i restanti 2/3. L’eccesso lo si ritrova anche nelle emissioni di Co2, così come nei trasporti. I rimedi possono venire solo dalle fonti rinnovabili a partire dalla tecnologia fotovoltaica, che sta decollando quest’anno e con ritardo in Italia; dall’eolico per il quale i nostri crinali sembrano essere fatti apposta; il solare termico e le bioenergie, ovvero biogas e biodiesel, mentre l’idroelettrico offre un potenziale limitato essendo già sfruttato nella nostra provincia. E poi serve porsi l’obiettivo dell’efficienza energetica, quella a cui si tende adottando lampadine a risparmio energetico, oppure appositi accorgimenti nell’edilizia o utilizzando il trasporto pubblico.
Questa nuova frontiera è lo scenario scelto dalla Provincia, uno sviluppo equilibrato per il quale servono certamente investimenti ma che significa anche nuova occupazione.
Questo quanto emerso dall’incontro svoltosi a Colorno, iniziato con l’intervento del sindaco Stefano Gelati, e concluso dall’assessore all’Ambiente della Provincia Giancarlo Castellani.
“ Intendiamo fare della nostra provincia un territorio di sviluppo delle fonti di energia rinnovabili e accanto a questo lavorare alla riduzione delle emissioni. E’ una volontà vera che si vede dal lavoro che abbiamo compiuto insieme con il forum di Agenda 21, un lavoro frutto di una serie di contributi che lo rendono un patrimonio collettivo, quindi più facilmente realizzabile – ha detto Castellani ricordando le scelte recenti dell’ente di piazzale della Pace fra cui l’ingresso nell’Agenzia Parma Energia, la destinazione di risorse mirate a incentivare il cittadino e gli enti pubblici all’istallazione di impianti solari, la semplificazione amministrativa.
Con la sintesi dei risultati, illustrata da Massimiliano Miselli, funzionario del servizio Ambiente della Provincia di Parma, sono emersi anche i numeri della partecipazione al Forum di Agenda 21: 92 persone rappresentanti di 27 associazioni economiche e sociali, 25 enti pubblici, 4 scuole; 5 le tappe della discussione, 3 i gruppi di lavoro che hanno approfondito i temi di energia e industria, energia e agricoltura, usi civili dell’energia. Un’attività intensa che ha prodotto ben 23 progetti, una sorta di catasto di idee che potranno trovare realizzazione in un prossimo futuro anche, per i progetti migliori, con un contributo da parte della Provincia stessa.
Il documento preliminare al Piano, presentato insieme ai progetti da Andrea Grigoletto di Sogesca srl che ha seguito anche la fase del voto sulle azioni, prevede azioni che gli Enti pubblici, (Comuni, Comunità Montane ecc.), e gli attori economici e sociali del territorio, potranno attuare per una produzione di energia da fonti rinnovabili e il risparmio energetico nell’edilizia e nei trasporti.
A completare il quadro di riferimento, nel corso della mattinata sono intervenuti Gianni Silvestrini, presidente Agenzia Parma Energia che ha parlato delle politiche nazionali e del ruolo dell’Agenzia per l’energia, Attilio Raimondi del servizio regionale Politiche energetiche che ha illustrato la nuova direttiva regionale sulla certificazione energetica degli edifici, Gabriele Alifraco, dirigente del servizio provinciale Ambiente che ha ragionato dei vincoli e di pianificazione territoriale, Alex Sorokin consulente della Provincia che ha presentato le prospettive e priorità per il Piano Provinciale.



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