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Università: inaugurato il nuovo Archivio Storico dell'Ateneo

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Questa mattina presso il Campus universitario, in viale G.P. Usberti 47, è stato inaugurato l’edificio che ospiterà i nuovi locali dell’Archivio Storico dell’Ateneo. A tagliare il nastro è stato il Rettore, Prof. Gino Ferretti, alla presenza delle autorità cittadine, del personale dell’Ateneo coinvolto nel progetto e dei rappresentanti della ditta aggiudicataria dei lavori. L’edificio ospiterà sia l’Archivio Storico che il Deposito di Ateneo, finora entrambi ubicati all’interno del Palazzo Centrale dell’Ateneo, in via Università 12.

La nuova palazzina ha una superficie complessiva di 640 mq, in cui troveranno posto sia la zona di archiviazione vera e propria che la zona uffici; la capacità dell’Archivio è di circa 6.500 ml, dimensionati in base al materiale da archiviare.
Il progetto coordinato dal Dirigente della 3^Area Dirigenziale Edilizia Ing. Lucio Mercadanti, è stato seguito interamente dall’Ing. Livio Mingardi, Coordinatore del Piano Edilizio dell’Ateneo, ha avuto un costo complessivo di circa 780.000 euro. La struttura è stata quindi realizzata dall’ A.T.I. EDIL.GE.CO. S.r.l.

L’Archivio Storico dell’Università di Parma.

Dal 1768 ad oggi l’Università degli Studi di Parma ha prodotto e acquisito documenti per la sua attività istituzionale che, correttamente conservati nel proprio archivio, oltre ad essere strumento per assicurare l’efficienza, l’efficacia e la trasparenza dell’azione amministrativa, con il passare degli anni sono divenuti il patrimonio per garantire la salvaguardia e la valorizzazione della propria memoria storica.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la documentazione si trovava in uno scantinato in stato di disordine proveniente dal Castello di Vigoleno (PC), dove l’archivio aveva trovato ricovero durante la Guerra insieme al materiale scientifico, librario e didattico appartenente all’Università al fine di preservarlo dagli eventuali danni causati dalle incursioni aeree. Successivamente fu riordinato e posto all’ultimo piano del Palazzo Universitario, dove oggi si trova la sala di lettura del Dipartimento di Scienze Giuridiche, per poi essere collocato alla fine degli anni ottanta nei locali seminterrati del Palazzo Centrale dove è tuttora conservato.
Il nostro ordinamento prevede per ragioni di funzionalità che la vita dei complessi documentali passi attraverso tre fasi gestionali: archivio corrente, archivio di deposito, archivio storico.
L’archivio corrente è relativo alla trattazione di affari in corso ed è conservato presso le strutture competenti.
L’archivio deposito, relativo ad affari esauriti da un quarantennio, costituisce la fase semiattiva e critica per la sua salvaguardia, sia dal punto di vista fisico che intellettuale; in questo periodo infatti, il documento mantiene o perde la sua qualità informativa, sia ai fini amministrativi che di ricerca storico-scientifica. Questo stadio indica uno stato provvisorio di conservazione dei documenti fino alla eliminazione, attraverso la selezione e lo scarto, o all’invio nell’archivio storico.
L’archivio storico, costituito dai documenti relativi ad affari esauriti da oltre quarant’anni, è destinato dopo le operazioni di selezione precitate, alla conservazione perenne e alla consultazione per scopi storici.
La documentazione conservata nell’archivio storico dell’Ateneo, è condizionata in volumi o in registri rilegati, in cartelle che recano sul dorso l’indicazione del contenuto e la segnatura archivistica; il materiale documentario si presenta così ordinato, è di veloce individuazione e facilmente consultabile. É stato organizzato secondo “piani d’archivio” in vigore in epoche diverse rispettivamente dal 1859 al 1900, dal 1901 al 1934, dal 1935 al1960, dal 1961 fino all’istituzione del protocollo informatico.
La Soprintendenza Archivistica per l’Emilia Romagna ne ha curato l’inventario informatizzato.
L’importanza dell’archivio, la necessità della sua conservazione e tutela, l’insostituibile funzione di memoria che esso svolge per l’istituzione universitaria, richiama l’attenzione su un mondo in continua evoluzione sia dal punto di vista organizzativo e normativo, sia per l’ingresso delle tecnologie informatiche nel trattamento dei documenti ed ha portato l’Amministrazione a sostenere il notevole impegno di costruire una nuova sede all’interno dell’insediamento universitario di Parco Area delle Scienze.
Il progetto, approvato dalla Soprintendenza Archivistica, consiste in un prefabbricato diviso in due zone separate: una zona riservata all’archivio ed una riservata ai servizi. La zona archivio è costituita da compartimenti separati nei quali il materiale sarà custodito in scaffali compattabili per ottenere la massima capacità di archiviazione possibile in relazione alle dimensioni dell’edificio e la massima sicurezza. La zona dei servizi, comprende un ufficio per i dipendenti, una zona di ricezione del materiale ed una sala studio.
Il materiale storico che si continuerà a conservare sul supporto originale, preservandolo nella sua integrità, potrà avere grazie alla tecnologia quegli strumenti di corredo che sono necessari per una migliore conservazione e fruizione e per una più rapida ricerca intesa sia come attività di supporto alle diverse strutture dell’Ateneo sia come assistenza durante le ricerche storiche in risposta alle richieste che pervengono dall’utenza costituita per la più parte da docenti, laureandi, ricercatori, dottorandi, ma anche da altri interessati a vario titolo che, nella nuova sala studio, novità assoluta per l’archivio universitario, potranno consultare, finalmente in spazi adeguati, i materiali documentari che in questa nuova sede potranno essere pienamente valorizzati.
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