L'Università chiede un patto di stabilità
L'Università chiede più soldi al futuro Governo. E' un appello vero e proprio quello sottoscritto dagli atenei più produttivi del Paese; tra questi c'è anche Parma. In altre parole i rettori delle principali università chiedono ai candidati al Governo di investire maggiori risorse nel settore che negli ultimi anni ha attraversato un periodo negativo.
Tra i principali etenei protagonisti dell'iniziativa c'è anche l'università di Parma. L'obiettivo dichiarato è quello di rendere gli atenei più competitivi dopo anni di sofferenze economiche. "Le università che hanno sottoscritto questo testo - si legge in un documento sottoscritto dai rettori - sono pronte ad assumere impegni rigorosi sull'allocazione delle loro risorse e puntano ad un chiaro patto di stabilità con il Governo". Tra le principali richieste ci sono i maggiori finanziamenti nel settore tecnologico e nello snellimento dell'apparato burocrotico.
La proposta, giunta nei giorni scorsi sulle scrivanie degli aspiranti premier, porta la firma dei rettori di undici università: Politecnica delle Marche, Bologna, Calabria, Milano-Bicocca, Politecnico di Milano, Modena e Reggio Emilia, Padova, Roma Tor Vergata, Politecnico di Torino, Trento, Verona. A questi si aggiunge anche l'ateneo di Parma che in queste ore ha aderito all'iniziativa nella speranza di poter ottenere maggior slancio in futuro, essendo considerata una delle università più "produttive" del territorio.



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