Cigarini-Atalanta, il giocatore non ha ancora deciso
La notte non ha portato alcun consiglio. Luca Cigarini non ha preso nessuna decisione e così il suo futuro resta in bilico tra Parma e Atalanta, le due società che venerdì hanno raggiunto un accordo per il trasferimento in comproprietà del talentuoso giocatore dell’Under 21. Il costo dell’operazione si aggira intorno ai 5 milioni di euro, ma non è questo il problema, bensì l’indecisione del ragazzo di accettare o meno...
...il trasferimento in quel di Bergamo. Nessun pregiudizio, ma solo il desiderio di riflettere attentamente prima di comunicare la propria decisione. Cigarini ha appreso la notizia della sua cessione solo venerdì pomeriggio, pochi minuti dopo il suo rientro dalle vacanze a Formentera, e non l’ha presa bene. Ci è rimasto male, anche perché sperava di finire in una società più blasonata, considerando le numerose indiscrezioni dell’estate che accostavano il suo nome a quello di club importanti come Juventus, Napoli, Villareal e Fiorentina.
Il suo procuratore Giovanni Bia ha spiegato più volte che il ragazzo non ha mai chiesto di essere ceduto e che non farebbe problemi a restare anche in serie B. D’altronde Cigarini è cresciuto nelle giovanili del Parma e ha sempre dimostrato un certo attaccamento alla maglia. Idem Dessena.
Oggi l’Atalanta aspetta una risposta da parte del giocatore, ma Bia chiederà una proroga di qualche giorno, sperando che la situazione non rischi di creare problemi ulteriori proprio alla vigilia della partenza per le Olimpiadi a Pechino, dove Cigarini sarà impegnato con la Nazionale di Casiraghi. E’ anche vero, però, che i deferimenti della Procura federale ad Atalanta e Livorno per possibili combine, rappresentano un freno non da poco, che potrebbe influenzare la decisione del giovane centrocampista. Ad ogni modo domani potrebbe essere il giorno buono per saperne di più, fermo restando che in caso di rifiuto la situazione rischia di diventare incandescente, anche perché il Parma conta di incassare 5 milioni di euro al più presto.
Intanto il dt Andrea Berta continua a sondare varie piste alla ricerca degli ultimi due tasselli mancanti, cioè un difensore centrale e un terzino destro. Non c’è fretta è il motto dei dirigenti crociati, ma è chiaro che con il passare dei giorni le possibilità e le alternative si assottigliano sempre di più. Negli ultimi giorni il Parma ha fatto un sondaggio con il Genoa per l’esperto centrale Giuseppe Biava. La risposta? Si può fare. La stessa risposta ricevuta per De Rosa, altro giocatore da tempo finito nel mirino di Berta, anche perché è svincolato e arriverebbe a costo zero.
La strategia è chiara: provare ad ingaggiare un giocatore giovane e di prospettiva (Dellafiore del Palermo e Pisano del Torino; bisogna convincere i giocatori a scendere di categoria), in caso contrario puntare sull’esperienza di uno svincolato.
Come è facile intuire la settimana appena iniziata sarà molto calda sul fronte mercato, tant’è che a giorni verranno ufficializzati gli acquisti di Leon e Troest. Domani o mercoledì, invece, è previsto un nuovo incontro con Chievo e Piacenza per parlare di Davide Matteini, ricercato anche dal Bari, una delle società più attive della serie B, e dal Frosinone.
Il Lecce dell’ex Beretta continua a corteggiare Marco Rossi, ma la società lo ha dichiarato incedibile.
Giorni caldi anche per quanto riguarda Castellini al Napoli, sebbene le due società non siano d’accordo sul prezzo del cartellino (3 milioni). Infine l’Albinoleffe e il Cittadella insistono per la comproprietà di Galuppo, l’affare si può fare, ma non subito.
Antonio Boellis



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