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Presentati Leon e Budel e ingaggiato Troest. Il nuovo Parma è quasi fatto, ma senza Dessena e Cigarini

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Il dt del Parma Andrea Berta

Ieri la presentazione ufficiale di Budel e Leon e l'ufficialità dell'arrivo del giovane difensore Troest hanno dato il via al nuovo corso del Parma targato Cagni. Ma se da un lato si presentano gli acquisti, dall'altro arriva l'ufficialità o quasi della cessione in comproprietà di Daniele Dessena. La nuova squadra crociata sembra quindi prendere forma, e, a questo punto, si può discutere sulla strategia del Parma, relativamente alle cessioni dei suoi due gioielli.

Da una parte, Andrea Berta, il dt che parla di affarissimi per il Parma: «E’ stata trovata questa soluzione per entrambi i giocatori (comproprietà a, ndr), perché sono giocatori giovani che hanno bisogno di giocare in serie A e perché Atalanta e Sampdoria sono società del nostro livello e l’anno prossimo avremo sicuramente più potere contrattuale per riportarli con noi». Ora: Atalanta e Sampdoria sono in A, e questo già basta per metterle almeno un gradino sopra il Parma, ma questo è un altro discorso. Certo, è difficile immaginare, pur con tutta la fantasia di cui notoriamente i giornalisti sportivi dispongono, di rivedere un giorno i due in maglia crociata.
Ma tant’è. Intanto, per dovere di cronaca, riportiamo anche le dichiarazioni di Beppe Marotta, ad della Sampdoria: «Con il Parma abbiamo l’accordo manca solo la firma del giocatore che è impegnato con l’Olimpica a Coverciano. Abbiamo ultimato l’acquisizione di un talento nazionale ancora giovane, oltretutto il ragazzo ha un ingaggio basso quindi si tratta di un’operazione conveniente». Ora: noi un’idea su chi sia stato più soddisfatto relativamente alla convenienza dell’operazione ce l’abbiamo ma, come direbbero a Sky, giudicate voi...
Intanto, ieri il Parma ha ufficializzato anche l’arrivo di Magnus Troest, 21enne difensore danese che ha firmato un contratto quinquennale. Il danese - un ivestimento giovane, dopo le cessioni - sarà presentato martedì. Per il resto, Berta, sempre nell’occasione della presentazione di Budel e Leon, ha parlato anche delle strategie di mercato d’ora in avanti: «Cerchiamo un difensore che possa fare sia da centrale che da terzino - ha detto il dt - e che sia un’occasione. Probabilmente ci sarà qualche uscita nel reparto d’attacco, ma per il resto non ci dovrebbero essere altri movimenti».
Dunque, l’attacco: se sino a ieri l’indiziato principale a lasciare la maglia gialloblù era Davide Matteini, ora anche Vitali Kutuzov potrebbe essere sul piede di partenza. Ieri anche i dirigenti del Lilla erano a Milano per parlare del bielorusso, e a questo punto nessuna possibilità è esclusa. Ma lo stesso Matteini, in realtà, sembra sempre più lontano dal Parma.
Per quanto riguarda la difesa, oltre a Alessandro Lucarelli il nome di cui si parla, ma con la Reggina, è quello di Maurizio Lanzaro, nonostante le perplessità dello stesso giocatore. Senza contare che c’è sempre in ballo la questione relativa a Luca Vigiani, che alla fine arriverà a Parma appena sarà ceduto, con destinazione al momento ignota, Francesco Parravicini. Già, perché tra le possibili cessioni dovrebbe esserci proprio il centrocampista milanese.
Morrone? No, Morrone no, toglieteci tutto ma non Morrone. Sperando che in questo caso non ci sia alcuna retromarcia, e che alle parole corrispondano i fatti. «E’ uno dei 6/7 giocatori che da Parma non vuole muoversi». Dunque resterà, come conferma anche Roggi, il suo procuratore: «Ha sposato assieme a Paci la causa del Parma, vogliono prolungare il contratto in modo da chiudere lì la carriera».

Lorenzo Longhi

 

 

Le prime parole da crociati di Leon e Budel

Alessandro Budel e Julio Cesar Leon sono finalmente stati presentati come i primi acquisti del nuovo Parma targato Cagni. Due giocatori d’esperienza che nella loro carriera hanno già sudato sui campi di serie B e che conoscono le difficoltà della categoria. I primi tasselli del puzzle sono quindi due nomi importanti per il campionato cadetto e dimostrano chiaramente quelle che sono le intenzioni e le strategie di mercato di Ghirardi & C: investire su giocatori esperti e di buona qualità, capaci di garantire alla squadra una marcia d’alta classifica con un ritmo regolare e costante fino al termine del campionato. Sì, perché la priorità di quest’anno è una sola, scontata e quanto mai prevedibile:tornare immediatamente in serie A, nel calcio che conta, quello per cui il presidente crociato “L’errore più grande – ha detto Budel – è pensare di essere più forti degli altri. Ogni anno c’è da dimostrare qualcosa e rimettere in discussione i valori tecnici e morali che uno ha: si riparte da zero per tornare al più presto nella categoria che compete a questa Società e ai giocatori che ne fanno parte.” “Per quanto mi riguarda cercherò di essere lo stesso Leon allegro di sempre – ha affermato l’honduregno – Vorrei coinvolgere tutto il gruppo con la mia allegria e spontaneità. Speriamo che si alzi il morale… Questo gruppo ha molta fame, ed è molto arrabbiato per essere retrocesso: questo potrebbe fare la differenza in campionato. A livello di gioco spero che la squadra sappia convincere e che non ci rimangano rammarichi. L’importante è vincere con serietà, cercando di divertirsi, che è l’aspetto bello del gioco, senza trascurare la tattica”.

 

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