Lungoparma - Il primo quotidiano online di Parma: Serie B alla domenica, nel comitato dei sindaci c'è anche Vignali Serie B alla domenica, nel comitato dei sindaci c'è anche Vignali ================================================================================ Redazione on 21 Luglio 2008 Parma compresa ovviamente. Il motivo? Sempre lo stesso: creare una lobby per riportare il campionato cadetto alla domenica. Si legge nella missiva: «Caro collega, nella mia qualità di portavoce del Coordinamento dei sindaci delle città le cui squadre di calcio militano nel Campionato di serie B, sono a chiedere la Tua collaborazione per intervenire (...) affinché nel corso delle prossime riunioni di Lega venga proposto di disputare le partite della serie cadetta alla domenica pomeriggio». L’appello non è caduto nel vuoto, almeno a Parma: il sindaco Pietro Vignali, già ieri, ha risposto al collega piacentino assicurando il suo pieno appoggio all’iniziativa, per due motivi. Il primo è puramente sportivo, dal momento che tradizionalmente il calcio è un “impegno” domenicale, e a Parma lo è stato da sempre. Il secondo è relativo all’ordine pubblico, considerata anche la particolare ubicazione dello stadio Tardini e quello che comporterebbe, sotto l’aspetto dell’ordine pubblico (limitazioni al traffico, ad esempio, ma non solo) la disputa delle gare al sabato. Vignali, dunque, è a fianco di Reggi e si è impegnato ad intervenire presso il presidente del Parma Ghirardi per portare l’istanza (peraltro auspicata prima di tutto dai tifosi) anche alle prossime assemblee di Lega. Il “Comitato dei sindaci”, dunque, è pronto a rinascere, coordinato ancora da Reggi. Tre anni fa il Comitato si rivelò straordinariamente battagliero: ad esempio, fioccarono le ordinanze con cui i sindaci di tutte le città (tranne Bari e Catanzaro), ad inizio campionato vietavano l’uso degli stadi - tutti di proprietà comunale - al sabato. I provvedimenti causarono diverse reazioni, tanto che la Lega calcio si appellò al Tar del Lazio (l’unico competente in materia sportiva) che annullò le ordinanze creando un mare di polemiche. La strada non era quella, e per questo è irripetibile dato il precedente giuridico, ma i sindaci hanno continuato la loro battaglia (Reggi, il bolognese Cofferati e il bresciano Corsini su tutti) e, ora che - anche per questioni televisive - i margini di manovra sembrano essere più ampi, vogliono riprovarci. Reggi è ripartito, Vignali gli ha già dato appoggio.