Morfeo: "Di Parma mi resta il calore dei tifosi, ma avevo problemi con la società"
Ieri Morfeo, a Brescia, è stato presentato ai suoi nuovi tifosi ed è stata l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpe: "Di Parma dopo cinque anni mi resta il grande affetto della gente - racconta il giocatore -. Il calore dei tifosi. L’immagine di uno stadio in piedi per me. Negli ultimi mesi ero fermo non per guai fisici, ma per problemi con la società". Morfeo non fa nomi, ma è chiaro che il suo attacco è rivolto a tutto il Parma, considerando che nell’ultima stagione non ha mai indossato la maglia da titolare.
E’ rimasto in silenzio per molti mesi, in attesa che il matrimonio con il Parma, durato ben cinque anni, finisse definitivamente. Poi il 17 luglio la notizia della firma su un contratto biennale con il Brescia, che ha lasciato sorpresi tifosi e addetti ai lavori. Uno come come lui in serie B è un lusso. Destino vuole che la rinascita del fantasista abruzzese passi proprio da Brescia, la città del presidente Ghirardi, con il quale non sembra esserci stato mai del feeling e il mancato rinnovo del contratto ne è la conferma.
"Ho cambiato squadra e nel Brescia ho subito trovato un bel gruppo affiatato con parecchi giovani. Non come a Parma, dove all’interno della squadra i gruppi erano 2, 3, 4". Poi Morfeo affronta l’argomento soldi (a Parma percepiva circa 1,5 milioni): «Non guadagno certo mezzo milione di euro, ma meno della metà e ci tengo a precisarlo. Se andremo in serie A, ci sarà un premio promozione. Comunque io non sono certo qui per l’ingaggio, ma per il progetto che mi è stato proposto. Tant’è che resterò a Brescia di sicuro anche l’anno prossimo, qualunque cosa accada. Fermo restando che io voglio assolutamente andare in serie A» e aspetterà impaziente la doppia sfida contro il suo ex Parma.
Antonio Boellis



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