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Cagni: "Momento difficile, il punto ci va bene", Ghirardi: "Mi aspettavo di più"

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BRESCIA - Di ghiaccio, e non certo per il fresco, ieri sera, Tommaso Ghirardi. Ha guardato la partita, come al solito, dalla tribuna, e c’è da dire che la prestazione del Parma non èche l’abbia riscaldato più di tanto. «Mi aspettavo qualcosa di più. Cagni? No, non mi sembra il caso»: così il presidente intercettato a fine gara, al termine di un pareggio forse prevedibile, per mille motivi. Non cambierà l’allenatore, ma avrebbe voluto vedere un Parma migliore, su questo non ci piove.

Ora, sabato contro il Modena, al Parma servirà una vittoria, tre punti e basta, quei tre punti che non sono arrivati nemmeno ieri sera, portando a quattro la striscia senza vittorie dei crociati. 

In tribuna, dalle parti di Ghirardi, c’era anche una presenza che, ultimamente, è piuttosto chiacchierata in chiave Parma: c’era Rino Foschi, al Rigamonti, e la sua presenza non è certo passata inosservata. Può significare poco, ma anche tantissimo: Foschi è libero, il Parma ha un vuoto nella dirigenza, checché se ne voglia dire. E se la sua presenza ieri non fosse stata un caso?

Il tecnico, dal canto suo, accetta quello che arriva, nonostante non sia proprio quello che aveva sognato e immaginato per la gara di ieri sera. «In questo momento – sono state le parole di Cagni, alla settima conferenza stampa in undici giorni – il punto ci va bene, lo prendiamo perché c’era grandissima tensione. La squadra questa sera ha messo in campo l’intensità e la cattiveria: la carica agonistica c’è stata, ma non poteva esserci la qualità, dal momento che questo è un periodo difficile, in cui qui c’è paura di perdere e tutte le cose non vengono in maniera semplice».

Un aspetto positivo, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, Cagni lo trova pure, ed in effetti sotto l’aspetto numerico è proprio così: «Per la prima volta in questa stagione non abbiamo subito gol, e questo è un dato da cui partire. Certo abbiamo sofferto l’agilità degli attaccanti del Brescia, specie nel primo tempo, ma nella ripresa alcune qualcosina è migliorato e anche noi abbiamo prodotto alcune occasioni. La difesa a tre? Abbiamo cominciato in questo modo perché, in questo momento, non possiamo permetterci di rischiare niente. Poi ci siamo messi a quattro nel corso della gara, ma principalmente perché è stato il Brescia a giocare con il 4-3-3 e noi ci siamo schierati a specchio. Abbiamo sofferto, poi, anche perché il Brescia non aveva nulla da perdere, con i suoi tanti assenti e i tanti giovani».

Non sembra (troppo) in bilico, il tecnico, ma i risultati non sono dalla sua parte. Sei punti in altrettante partite, quattro giornate senza vittoria. Il traguardo poi è sempre lo stesso, e ci mancherebbe altro, ma il Parma in questa serie B dovrà faticare, eccome, e non c’è nulla da dire in questo senso: «Il nostro obiettivo, comunque, resta la serie A ed è per quel traguardo che lotteremo. È anche una questione mentale: sabato basta una vittoria per sbloccarci». Sarebbe ora…

 

Lorenzo Longhi

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