Il Parma ritrova i tre punti grazie a Paponi
Quando meno te l’aspetti e soprattutto da chi meno te l’aspetti. Il Parma torna alla vittoria dopo oltre un mese di astinenza, grazie ad un gol di Daniele Paponi (seconda rete in carriera con la maglia crociata) a 10 minuti dalla fine, che rilancia le ambizioni della formazione di Guidolin e ragala al tecnico i primi tre punti della sua gestione. Un lungo sospiro di sollievo, dunque, e una bella iniezione di fiducia per l’imminente futuro
e per quella che tutti sperano sia una grande rimonta verso le posizioni di testa. Ha vinto la squadra che ha meritato di più e che ha costruito più occasioni. L’Empoli è stata punito dal suo stesso atteggiamento, troppo rinunciatario e molto attendista. I toscani restano in testa alla classifica della serie B, in coabitazione con il Grosseto (punti 18). Il Parma, invece, rosicchia tre punti preziosi ed ora il distacco dalla zona promozione è di 5 lunghezze. Classifica a parte, quella di ieri è stata la giornata della rinascita gialloblù, sotto tutti i punti di vista, tant’è che la squadra ha evidenziato una confortante evoluzione sotto il profilo tecnico e tattico; e soprattutto ha dimostrato di avere una sua identità e un’organizzazione di gioco che in questa stagione non avevamo mai visto. Il 3-4-2-1 di Guidolin - con leon e Reginaldo dietro C.Lucarelli - non è un giocattolo perfetto, ma comincia a girare per il verso giusto, con i due esterni di centrocampo (Zenoni e Castellini) che partecipano di più alla manovra offensiva, con Morrone che morde alle caviglie e con una difesa che pur non diffondendo tranquillità, mantiene imbattuta la porta di Pavarini. Segnali positivi, segnali di crescita e di maturità. L’Empoli dell’ex Silvio Baldini si è presentato con un modulo identico a quello del Parma: 3-4-2-1, con Vannucchi e Pasquato alle spalle di Corvia.
Niente calci nel sedere, questa volta, ma un clima di grande festa con le due tifoserie a rubare la scena. Storico il loro gemellaggio, tant’è che in curva Nord sventolavano contemporaneamente le bandiere di ambedue le s quadre. Una rarità!
La partita, come dicevamo, è stata ricca di occasioni da gol, almeno 5 per tempo. Esclusa una traversa di Lodi (primo tempo) e un anticipo decisivo di Pavarini su Lodi, lanciato a rete, l’Empoli ha fatto poco altro, limitandosi a sorvegliare la propria area di rigore e a non farsi bucare sulle fasce. Il Parma ha provato ad illuminare il gioco con Leon e Reginaldo, ma soprattutto il brasiliano ha profondamente deluso; più efficaci le geometrie di Budel che hanno messo più volte i propri compagni davanti al portiere avversario.
Fatto sta che la manovra crociata è risultata lenta e compassata, tant’è che per arrivcare dalle parti di Bassi c’era da faticare non poco, a differenza dei toscani che con 4/5 passaggi si trovavano già in zona tiro (grazie anche alla mobilità di Tosto e Buscè). Guidolin si è sgolato a lungo e ha chiesto ai suoi una maggiore fluidità nella manovra; fluidità che è arrivata solo dopo la sostituzione di C.Lucarelli e l’ingresso Paloschi e Paponi (al posto di Reginaldo), il tutto avviene al 18’ del secondo tempo. I due giovani attaccanti hanno dato maggiore vivacità al reparto offensivo e soprattutto creato più spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Il gol (al 36') è la sintesi di questo trasformazione: discesa di Zenoni, cross sul secondo palo e colpo di testa vincente. Una liberazione.
Il Parma aveva vinto solo una volta in questo campionato, il 13 settembre contro l’Ancona (4-1), sempre al Tardini. la speranza è che ieri sia iniziato un lungo ciclo e la grinta con cui la squadra ha difeso il vantaggio nei minuti finali, è una spruzzata di ottimismo, ad iniziare da sabato prossimo quando il Parma farà visita al Mantova. Intanto godiamoci questi tre punti, come un raggio di sole che illumina un luogo buio e depresso. Parlare di svolta, però, è ancora presto.
Antonio Boellis



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