Mantova-Parma, Guidolin non vuole fermarsi
Il primo successo dell’era Guidolin, contro l’avversario giusto nel momento giusto, l’Empoli sabato scorso, è già in archivio. Oggi pomeriggio, nella trasferta al Martelli di Mantova, il Parma cercherà di dare continuità a quella vittoria, contro un’altra delle squadre che, almeno sulla carta, potrebbe dire la sua in chiave promozione. Un cammino tutto sommato parallelo, quello delle due avversarie odierne. 13 punti il Mantova, 11 il Parma;
due squadre che vengono da successi importanti (i crociati con l’Empoli, i biancorossi in casa della capolista Sassuolo) che hanno riportato il sereno in ambienti che, a dire la verità, in questa prima parte di stagione hanno vissuto giornate caratterizzate da polemiche e critiche. Se il Parma, infatti, è passato anche attraverso il cambio di tecnico, con Cagni silurato per far posto a Guidolin, il Mantova non è stato molto lontano dal prendere una decisione simile: Brucato, infatti, in caso di sconfitta a Modena, con il Sassuolo, settimana scorsa, avrebbe probabilmente perso il posto. Invece ha centrato il bersaglio grosso, ed eccolo qui, ad affrontare per la prima volta nella sua carriera Guidolin e il Parma.
«Il Mantova - ha così anticipato i temi della sfida di oggi il tecnico crociato - è una squadra ben allenata, ben organizzata, con degli elementi di sicuro valore e che, come altre, è un po’ avanti rispetto a noi. Che sia un test importante è ovvio, ma io delle parole non mi fido mai, neanche delle mie. Certo dobbiamo dare costanza, progredire ancora. Se è vero che siamo cresciuti sul piano della certezza, che abbiamo potuto lavorare con più morale e che stiamo migliorando anche sotto l’aspetto della personalità, dovremo dimostrarlo sul campo, quella è l’unica verifica che conta». Calma e gesso, insomma, perché un successo non vuole dire nulla, se resta un unicum: «Ho una squadra che vuole riscattarsi. Viene da una retrocessione e da una partenza in campionato non brillante, quindi riaffiorano le preoccupazioni e le tensioni. Da questo punto di vista abbiamo avuto una risposta positiva sabato scorso, ma se rimane isolata facciamo proprio la figura dei “baucchi”, come si dice dalle mie parti».
Ora: diciamo che, con una traduzione un po’ artigianale, dire “baucco” a Treviso è un po’ come dire “nador” a Parma, per rendere l’idea. Un modo come un altro per rendere anche un po’ più divertente la vigilia di un incontro importante, che arriva dopo quello che Guidolin, misurato al suo solito, ha chiamato “brodino”, spiegando anche ieri «che una vittoria non vuol dire assolutamente niente».
Sotto l’aspetto tattico, pur in una settimana nella quale il tecnico ha fatto anche alcuni esperimenti che potranno venire utili in futuro («Mariga esterno destro del centrocampo a cinque, Kutuzov per una posizione più centrale a centrocampo, simile a quella ricoperta in nazionale»), ma oggi «non ci saranno grosse variazioni». E il Mantova, «una squadra - dice Guidolin - che ha quantità, qualità, saggezza, sapienza, ed è anche ben allenata». E che ha le sue punte di diamante in Godeas e Locatelli (che però oggi non ci sarà), giocatori che Guidolin ha allenato e conosce. Basterà?
Lorenzo Longhi
Notiziario
Guidolin non ha convocato Parravicini per scelta tecnica, mentre fuori dalla lista c’è anche Falcone, questa volta però a causa di una distorsione alla caviglia destra subita nel corso della rifinitura di ieri. Rispetto alla gara di sabato scorso contro l’Empoli, l’unica differenza dovrebbe essere il ritorno dal primo minuto di Paloschi al posto di Reginaldo. Nessuna significativa variazione nel resto dello schieramento.
Indisponibili: Falcone. Squalificati: nessuno. Diffidati: Paci, Morrone



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