Guidolin ha già "cancellato" Cagni: 12 punti in 6 partite
Se il calcio fosse una mera questione di cifre, il paragone sarebbe a dir poco sconfortante, per Gigi Cagni. E in effetti lo è, forse anche di più, considerando tanti altri fattori che incidono e potendo valutare anche la qualità di quanto espresso sul campo dal Parma di Cagni e da quello di Guidolin. Un’affermazione per distacco: se fosse una gara ciclistica a cronometro, su circuito, si potrebbe dire che Guidolin ha doppiato il suo predecessore.
I numeri, prima di tutto: sulla stessa distanza (sei partite), Guidolin ha raccolto 12 punti contro i 6 di Cagni, non ha mai perso un incontro (con Cagni le sconfitte furono due) e non ha mai perso fuori casa dove, anzi, ha ottenuto anche la prima vittoria dopo un anno e mezzo di digiuno. Al di là del rendimento interno (due vittorie e un pareggio), il Parma è migliorato nettamente fuori casa, appunto, e a parlare non sono tanto - o non solo - i punti, ma anche le prestazioni. Basti pensare alle occasioni da rete e ai gol segnati: fra Treviso, Mantova e gli ultimi venti minuti di Piacenza, il Parma fuori casa ha segnato 6 reti (il doppio che in casa), creando almeno il triplo delle occasioni per andare in gol. E, in tutte e tre le occasioni, ha reagito rispetto a una situazione di svantaggio, cosa mai riuscita a Cagni.
EQUILIBRIO Quello di Guidolin, per ammissione degli stessi giocatori (l’ultimo a raccontarlo è stato Cristiano Lucarelli in un’intervista sull’edizione di sabato de La Gazzetta dello Sport), è un Parma che mostra un maggiore equilibrio tattico tra le due fasi di gioco. E, se a dirlo, sono i protagonisti...
I GOLEADOR Tre i marcatori per le sette reti di Cagni (Cristiano Lucarelli, Matteini, Paloschi: tutti attaccanti), sette per nove reti con Guidolin (Cristiano Lucarelli, Paponi, Zenoni, Reginaldo, Morrone, Castellini e Pisanu). Non può essere solo un caso.
E se è vero che Cagni ha allenato la squadra nella primissima fase e come attentuante può avere una condizione fisica inevitabilmente non massimale, trattandosi del periodo successivo alla preparazione, è anche vero ch Cagni la squadra se l’era “costruita” sul mercato, assieme alla società ovviamente, per assecondare le sue idee. Guidolin, invece, è salito sul treno in corsa, ha apportato immediatamente alcune modifiche (che hanno portato alcuni giocatori a finire ai margini) ed è riuscito subito a capire, una volta «messe le mani nella squadra», per usare le sue parole, di che cosa questa avesse bisogno.
Lorenzo Longhi



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