Parma-Livorno: quanti intrecci e quante storie
Storie parallele, o quasi, quelle recenti di Parma e Livorno, ove per recenti si intendono le vicissitudini vissute negli ultimi quattro o cinque anni. Per tre stagioni hanno battagliato per salvarsi in serie A e ce l’hanno fatta, in modo diverso ma comunque efficace, e nel corso dell’ultimo campionato sono retrocesse. Assieme. Anche qui: in maniera diversa, però in fondo non troppo dissimile. E così oggi Parma e Livorno si ritrovano ...
... in serie B, con un obiettivo comune: ritrornare immediatamente nella massima categoria. Sono divise, attualmente, da un punto: Livorno 23, Parma 22, ed ecco che i crociati (o gialloblù...) sabato pomeriggio giocheranno con l’intenzione di mettere la freccia per sorpassare una di quelle che, molto probabilmente, rimarrà sino a fine stagione un’avversaria diretta in chiave promozione.
MAI BANALI Ma c’è di più, in realtà, perché le sfide tra Parma e Livorno, al Tardini e all’Ardenza, negli ultimi anni non sono mai state banali e, spesso, hanno regalato spunti assai interessanti, con protagonisti che, poi, spesso si sono anche scambiati le maglie.
GLI EX Troppo facile parlare di Cristiano Lucarelli che, peraltro, oltre ad essere un ex - come il fratello Alessandro - a Livorno è anche nato. Sulla sponda emiliana ex è anche Stefano Morrone, ed ex è anche Nicola Pavarini. Poi, un altro livornese doc: Davide Matteini. Sulla sponda amaranto, sono due: Alfonso De Lucia ed Emanuele Filippini, Sette, in totale.
LO SQUALIFICATO Uno di questi, Morrone, sabato sarà squalificato, come confermato ieri dal giudice sportivo. Un peccato, perché Morrone, nelle sfide tra Parma e Livorno, spesso è andato a segno. Lo ha fatto, con la maglia amaranto, contro i crociati nell’ottobre 2005, e lo ha fatto a maglie invertite nella sfida di andata della scorsa stagione.
L’ULTIMO MIMMO Una partita, quella di dodici mesi fa,che però è rimasta nella storia per un altro motivo, ovvero l’ultima rete di Morfeo tra i professionisti. Troppo facile da ricordare: il numero 10 che entra nel finale, guida la squadra e segna un gol facile facile, l’ultimo della sua carriera (almeno sinora, ma allora nessuno poteva immaginarlo). Poi, in sala stampa, si presenta con il cappuccio della felpa calato sulla testa, a mo’ di Rocky, e lancia alcune stilettate ben indirizzate nei confronti di Di Carlo, soprattutto, e anche della società. Poi, pochi giorni dopo, l’espulsione con la Juventus, quindi il fuori rosa. Poi il ritorno. Ma Morfeo, in fondo, finì in quel Parma-Livorno.
IL POKER... SBAGLIATO Festa dei lavoratori, 1 maggio 2005. Festa cara a Cristiano Lucarelli, che quel giorno al Tardini segnò quattro reti tutte assieme ma... con la maglia sbagliata. Era Parma-Livorno anche allora, l’attuale capitano crociato era il capitano amaranto. Finì 6-4, perché quattro reti le segnò anche Gilardino. E Lucarelli, che sabato tenterà di tornare al gol su azione, diventò, di lì a poco, capocannoniere.
CONTESTAZIONE C’era Pioli in panchina, novembre 2006, quando il Parma all’Ardenza perse 3-0, senza attenuanti dopo una gara pessima. Cenni di contestazione al ritorno. E una contestazione bonaria, singolare: alcuni rappresentanti del Coordinamento, quella sera, si presentarono a una tv locale per lamentare il mancato stop del pullman crociato in autogrill. Ma i guai, quella sera, erano altri.
CUPER A Livorno, e proprio nel giorno del primo ritorno da avversario di Cristiano Lucarelli, avvenne anche il debutto di Hector Cuper sulla panchina del Parma, nella scorsa, sciagurata, stagione. La gara terminò 1-1, come andò il resto lo si sa.
Tanti indizi che bastano per fare una prova: Parma-Livorno, ultimamente, non è una partita come le altre.
Lorenzo Longhi



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